università della svizzera italiana accademia di architettura





Ricerche promosse dall'Archivio del Moderno 1997-2013

1997

1. Archivi di architettura presenti nel Cantone Ticino: una prima indagine
Muovendo da una ricognizione generale degli archivi pubblici e privati presenti nel Cantone Ticino, la ricerca ha consentito di tracciare un quadro generale degli archivi di architettura ivi conservati.

Partners: Archivio di Stato di Bellinzona, Archivio Diocesano di Lugano, Archivio Storico della Citta di Lugano, Archivio Storico della Citta di Locarno, Archivio Storico comunale di Mendrisio, Opera Svizzera dei Monumenti d’Arte di Bellinzona, Fondazione Archivi Architetti Ticinesi

Esiti
Pubblicazione del volume
_ L. Tedeschi (a cura di), Archivi e architetture. Presenze nel Cantone Ticino, Archivio del Moderno, Mendrisio 1998.

Allestimento delle mostre
_ Archivi e architetture. Presenze nel Cantone Ticino, a cura di L. Tedeschi, Archivio del Moderno, 4 novembre 1998-17 gennaio 1999.
_ Tessin. Archives et architectures, a cura di L. Tedeschi, EPFL, Archives de la construction moderne, Lausanne, 4 febbraio-4 marzo 1999.


2. Scritti di architettura di Gillo Dorfles
Nell’occasione dei cinquant’anni di attivita di un protagonista della vita intellettuale milanese, sono stati raccolti, analizzati e riuniti in un volume gli scritti di architettura di Gillo Dorfles, corredandoli con la bibliografia completa dell’autore.
Esiti
Pubblicazione del volume

_ L. Tedeschi (a cura di), Gillo Dorfles. Scritti di architettura 1930-1998, Archivio del Moderno, Mendrisio 2000.


1998


3. Le famiglie Castelli e Garove di Bissone: nuovi documenti dagli archivi ticinesi
La ricerca, svolta per la mostra Il giovane Borromini (allestita tra il 5 settembre e il 14 novembre 1999 al Museo Cantonale d’Arte, a Lugano, nell’ambito delle celebrazioni per il quarto centenario della nascita di Francesco Borromini), ha portato al reperimento negli archivi ticinesi di numerosi documenti inediti sulle famiglie Castelli e Garove (o Garvo), che hanno consentito di ricostruire le origini familiari del grande architetto.

Partners: Museo Cantonale d’Arte, Lugano.

Esiti
Pubblicazione dell’articolo
_ N. Navone, Le origini familiari di Francesco Borromini: note a margine di alcuni documenti inediti, in M. Franciolli, M. Kahn-Rossi (a cura di), Il giovane Borromini, Milano 1999, pp. 33-39.


4. Il fondo dei disegni dell’Archivio Gilardi
L’attivita architettonica di Domenico Gilardi (1785-1845) a Mosca

La ricerca ha indagato il fondo dei disegni dell’Archivio Gilardi, ora conservato all’Archivio del Moderno, che raccoglie le testimonianze di due componenti della famiglia, attivi in Russia nella prima meta dell’Ottocento: Domenico (1785-1845), protagonista della ricostruzione di Mosca dopo l’incendio del 1812, e Alessandro (1808-1871).

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ P. Angelini, N. Navone, A. Pfister (a cura di), Architetti neoclassici italiani e ticinesi fra Neva e Moscova. I fondi grafici degli archivi Adamini e Gilardi, Venezia e Mendrisio 2001.
_ N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, Mendrisio 2004, pp. 629-663.
_ P. Angelini, A. Pfister, Gli architetti Gilardi a Mosca. La raccolta dei disegni conservati in Ticino, Mendrisio 2006.

Pubblicazioni dei saggi e degli articoli
_ A. Pfister, Domenico Gilardi. Mausoleo del principe Volkonskij annesso ad ospedale ed Ospizio per i poveri. Suchanov presso Mosca, c. 1812-1813, in Archivi e architetture. Presenze nel Canton Ticino, a cura di L. Tedeschi, Mendrisio 1998, pp. 179-183.
_ A. Pfister, Giacomo Quarenghi. Progetto per il Mausoleo del principe Volkonskij annesso ad ospedale ed Ospizio per i poveri. Suchanov presso Mosca, c. 1812, ibidem, p. 184.
_ A. Pfister, Domenico Gilardi. Scuola Artigianale della Casa di Educazione, ibidem, pp. 184-189.
_ A. Pfister, L’Archivio Gilardi di Montagnola, in Architetti neoclassici italiani e ticinesi fra Neva e Moscova. I fondi grafici degli archivi Adamini e Gilardi, a cura di P. Angelini, N. Navone, A. Pfister, Venezia e Mendrisio 2001, pp. 19-53.
_ A. Pfister, La vicenda della Reggia napoleonica veneziana e i progetti per il Palazzo conservati nel Fondo Luigi Canonica, in Giovanni Antonio Antolini (1753-1841), a cura di M.G. Marziliano, atti del I Convegno di Studi Antoliniani, Bologna 25 settembre-Faenza 26 settembre 2000, Faenza 2003, pp. 209-247.
_ A. Pfister, Domenico Gilardi tra l’Italia e Mosca, in Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, a cura di N. Navone, L. Tedeschi, Mendrisio 2004, pp. 628-643.
_ A. Pfister, Matvej F. Kazakov, Domenico Gilardi. Universita di Mosca, ibidem, vol. II, pp. 644-648.
_ A. Pfister, Domenico Gilardi. Sede del Consiglio di tutela dell’Orfanotrofio imperiale a Mosca, ibidem, vol. II, pp. 650-654.
_ A. Pfister, Domenico Gilardi. Progetto per la Casa di Vera Esipova a Mosca, ibidem, vol. II, pp. 657-659.
_ A. Pfister, Domenico Gilardi o Afanasij G. Grigor’ev. Progetto per villa urbana a Mosca, ibidem, pp. 660-663.
_ A. Pfister, Domenico Gilardi tra l’Italia e Mosca, in “Quaderno della Collina d’Oro. Storie e progetti”, Montagnola 2003, pp. 63-73.
_ A. Pfister, Domeniko Žiljardi meždu Italiej i Moskvoj Aleksandra I, in L. Tedeschi, N. Navone (a cura di), Ot mifa k proektu. Vlijanie ital’janskich i tičinskich architektorov v Rossii epochi klassicizma, San Pietroburgo e Mendrisio 2004, pp. 399-408.
_ A. Pfister, Matvej F. Kazakov, Domeniko Žiljardi. Moskovskij Universitet, ibidem, pp. 409-411.
_ A. Pfister, Domeniko Žiljardi. Zdanie Opekunskogo Soveta Vospitatel’nogo doma v Moskve, ibidem, pp. 412-415.
_ A. Pfister, Domeniko Žiljardi. Proekt doma Very Esipovoj v Moskve, ibidem, pp. 412-415.
_ A. Pfister, Domeniko Žiljardi ili Afanasij G. Grigor’ev. Proekt gorodskoj v Moskve, ibidem, pp. 418-420.
_ A. Pfister, Annotacij, ibidem, kat. 61-63, 203-208.
_ A. Pfister, Brevi note sull’emigrazione artistica italiana e ticinese a Mosca tra XV e XIX secolo, “Arte e Architettura in Svizzera”, a. 55, 2004, n. 3, pp. 6-11.
_ A. Pfister, Spunti e considerazioni sulla formazione di Domenico Gilardi, in La cultura architettonica italiana in Russia da Caterina II a Alessandro I, a cura di P. Angelini, N. Navone, L. Tedeschi, atti del convegno, Mendrisio 2008, pp. 367-384.

Allestimento delle mostre
_ Architetti neoclassici ticinesi fra Neva e Moscova. I fondi grafici degli archivi Adamini e Gilardi, a cura di P. Angelini, N. Navone, A. Pfister, Mendrisio, Archivio del Moderno, 8 aprile-7 maggio 2000.
_ Architetti neoclassici italiani e ticinesi fra Neva e Moscova. I fondi grafici degli archivi Adamini e Gilardi, a cura di P. Angelini, N. Navone, A. Pfister, Venezia, Palazzo Cini, 21 aprile-20 maggio 2001, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini.


5. Il fondo dei disegni dell’Archivio Adamini
Tre generazioni di architetti e costruttori ticinesi in Russia
Muovendo dallo studio analitico dell’archivio familiare Adamini, ora conservato all’Archivio del Moderno, la ricerca ha ricostruito l’attivita di due generazioni di architetti e costruttori operanti a San Pietroburgo tra la fine del Settecento e la prima meta dell'Ottocento: da Tomaso Adamini (1764-1828), stretto collaboratore di Giacomo Quarenghi e successivamente di Carlo Rossi, ai suoi figli Leone (1789-1854) e Domenico (1792-1860).

Esiti
Relazioni a convegni
_ N. Navone, Gli architetti Adamini in Russia: alcune considerazioni in margine a una ricerca in corso. Comunicazione al Convegno internazionale di studi Alla ricerca di una identita. Architettura e cultura artistica ticinese dal XVI al XX secolo, a cura di L. Tedeschi e M. Kahn-Rossi, Ascona, Monte Verita, 4-7 novembre 1998 (6 novembre 1998).
_ N. Navone, Fonti per la storia degli architetti e delle maestranze ticinesi in Russia: l’archivio degli architetti Adamini. Relazione al Convegno internazionale di studi La cultura architettonica italiana in Russia da Caterina II a Alessandro I. Maestri italiani e ticinesi in epoca neoclassica, a cura di L. Tedeschi e N. Navone, Ascona, Monte Verita, 7-8 aprile 2000 (8 aprile 2000).
_ N. Navone, Tomazo Adamini v Lipecke (okolo 1796-1800). Istočniki iz Arkivio del Moderno v Mendrizio [Tomaso Adamini a Lipeck (circa 1796-1800). Le fonti conservate all’Archivio del Moderno a Mendrisio], relazione al convegno internazionale di studi Architekturnoe nasledie russkoj provincii: problemy izučenija i sochranenija (k 100-letiju G.I. Gun’kina) [Il patrimonio architettonico della provincia russa: questioni di ricerca e di tutela (per il centenario della nascita di G.I. Gun’kin)], Gosudarstvennaja direkcija po ochrane kul’turnogo nasledija Lipeckoj oblasti, Lipeck, 26-27 aprile 2011 (relazione tenuta il 26 aprile 2011).
_
N. Navone, Ital’janskie istocˇ niki kolokol’ni chrama Ioanna Predteči v usad’be Vel’jaminovich v sele Ivanovka Lipeckogo uezda Tambovskoj gubernii [Le fonti italiane del campanile della chiesa di San Giovanni il Precursore nella usad’ba Vel’jaminov nel villaggio di Ivanovka, distretto di Lipeck, governatorato di Tambov], relazione al Convegno Obrazy Italii v russkoj usadebnoj kul’ture, Obščestvo izučenija russkoj usad’by (OIRU) – Rossijskij naučno-issledovatel’skij institut kul’turnogo i prirodnogo nasledija imeni D.S. Lichačeva, Mosca, 22 novembre 2011.

Pubblicazione dei volumi
_ P. Angelini, N. Navone, A. Pfister (a cura di), Architetti neoclassici italiani e ticinesi fra Neva e Moscova. I fondi grafici degli archivi Adamini e Gilardi, Venezia e Mendrisio, 2001.
_ N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, Mendrisio 2004, pp. 677-695._ N. Navone, Batir pour les tsars. Architectes tessinois en Russie 1700-1850, Lausanne 2007.
_ N. Navone, Costruire per gli zar. Architetti ticinesi in Russia, 1700-1850, Bellinzona 2010.
_ N. Navone, Gli architetti Adamini a San Pietroburgo. La raccolta dei disegni conservati in Ticino, Mendrisio 2013.

Pubblicazione dei saggi e degli articoli
_ N. Navone, Archivio Adamini, in L. Tedeschi (a cura di), Archivi e Architetture. Presenze nel Cantone Ticino, Mendrisio 1998, pp. 159-161.
_ N. Navone, Francesco Bartolomeo Rastrelli. Monastero Smol’nyj, ibidem, pp. 162-167.
_ N. Navone, Giacomo Quarenghi, Istituto Caterina e Istituto Smol’nyj, ibidem, pp. 167-170.
_ N. Navone, Domenico Adamini. Progetto per la cattedrale di Sant’Isacco, ibidem, pp. 170-174
_ N. Navone, Carlo Rossi. Palazzo dello Stato Maggiore e dei Ministeri delle Finanze e degli Esteri, ibidem, pp. 174-177.
_ N. Navone, Disegni neoclassici ticinesi, “Il disegno di architettura, ottobre 2000, n. 21-22, pp. 147-153.
_ N. Navone, Strutture lignee per elevare colonne. Antonio Adamini «architetto e gran meccanico» a San Pietroburgo, “Arte e Architettura in Svizzera”, a. 52, 2001, n. 3, pp. 36-43.
_ N. Navone, Tra corte e cantiere. Architetti e costruttori ticinesi nella Russia neoclassica, in N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, Mendrisio 2004, vol. II, pp. 677-695.
_ N. Navone, Antonio Adamini e l’elevazione della Colonna Alessandrina, ibidem, vol. II, pp. 697-711.
_ N. Navone, Schede cat. 189, 224-231, 234-237, 240-242, 249-257, ibidem.
_ N. Navone, Meždu dvorcami i strojkami. Tičinskie architektory i stroiteli v neoklassičeskoj Rossii, in L. Tedeschi, N. Navone (a cura di), Ot mifa k proektu. Vlijanie ital’janskich i tičinskich architektorov v Rossii epochi klassicizma, San Pietroburgo-Mendrisio 2004, pp. 429-440.
_ N. Navone, Antonio Adamini i pod’em Aleksandrovskoj kolonny v Sankt-Peterburge, ibidem, pp. 441-443.
_ N. Navone, Annotacij kat. 189, 224-231, 234-237, 240-242, 249-257, ibidem.
_ N. Navone, «Quattro muri, e un’immensita di nevi». Costruttori ticinesi in Russia tra Sette e Ottocento, “Arte e Architettura in Svizzera”, a. 55, 2004, n. 3, pp. 12-19.
_ N. Navone, «Tutti questi Capo Maestri Luganesi». Costruttori "ticinesi" nei cantieri della Russia imperiale, in J.-F. Chauvard, L. Mocarelli (a cura di) L’attivita edilizia nell’Europa moderna: circuiti della manodopera e organizzazione dei cantieri, atti delle giornate di studio, Lugano-Mendrisio 2005, “Melanges de l’Ecole Francaise de Rome”, 119-2, 2007 (2008), pp. 413-420.
_ N. Navone, Nei cantieri di Russia. Gli architetti Adamini a San Pietroburgo, “Arte & Storia”, a. VII, n. 31, novembre-dicembre 2006, pp. 64-69.
_ N. Navone, «Qui ora e cambiata la Russia di bianco in nero»: architetti ticinesi nella Pietroburgo di meta Ottocento, in L. Lorenzetti (a cura di), Partire per il mondo. Emigranti ticinesi dalla meta dell’Ottocento, Castagnola 2007, pp. 109-121.
_ N. Navone, Prassi di cantiere e orientamento empirista. Note sulla formazione degli architetti Adamini, in P. Angelini, N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), La cultura architettonica italiana in Russia da Caterina II a Alessandro I, Mendrisio 2008, pp. 385-394.
_ N. Navone, Tomazo Adamini v Lipecke (okolo 1796-1800). Istočniki iz Arkivio del Moderno v Mendrizio [Tomaso Adamini a Lipeck (circa 1796-1800). Le fonti conservate all’Archivio del Moderno a Mendrisio], in Istoričeskij kvartal. Almanach istoriko-kul’turnogo nasledija Lipeckogo kraja, a cura di A. Najdenov, vol. I, Lipeck 2011, pp. 34-42.
_ N. Navone, O kolokol’ne chrama Ioanna Predteči v usad’be Lodyginich- Vel’jaminovich v sele Ivanovka Lipeckogo uezda Tambovskoj gubernii [Il campanile della chiesa di San Giovanni il Precursore nella usad’ba Lodygin-Vel’jaminov nel villaggio di Ivanovka, distretto di Lipeck, governatorato di Tambov], “Russkaja usad’ba”, 2012 (numero monografico dedicato agli Atti del convegno Obrazy Italii v russkoj usadebnoj kul’ture, Obščestvo izučenija russkoj usad’by [OIRU] – Rossijskij naučno-issledovatel’skij institut kul’turnogo i prirodnogo nasledija imeni D.S. Lichačeva, Mosca, 22-23 novembre 2011), in corso di stampa.

Allestimento delle mostre
_ Architetti neoclassici ticinesi fra Neva e Moscova. I fondi grafici degli archivi Adamini e Gilardi, a cura di P. Angelini, N. Navone, A. Pfister, Mendrisio, Archivio del Moderno, 8 aprile-7 maggio 2000.
_ Architetti neoclassici italiani e ticinesi fra Neva e Moscova. I fondi grafici degli archivi Adamini e Gilardi, a cura di P. Angelini, N. Navone, A. Pfister, Venezia, Palazzo Cini, 21 aprile-20 maggio 2001, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini.


6. La formazione degli architetti ticinesi nelle Accademie di Belle Arti italiane
fra XVIII e XX secolo. Una prima indagine

Il progetto nasce dalla ricerca La formazione degli architetti ticinesi nelle Accademie di Belle Arti italiane fra il XVIII ed il XX secolo. Una prima indagine, varata nel 1998, contestualmente all’inaugurazione dell’Archivio del Moderno, e finanziata dal FNSRS (progetto n. 12-53653.98). L’indagine ha comportato un censimento esteso all’intero territorio italiano, coinvolgente gli archivi delle accademie, delle istituzioni storiche, delle universita, delle “scuole speciali”, dando una prima visione complessiva del fenomeno e analizzando i diversi aspetti, come l’iter formativo seguito dai giovani provenienti dal Ticino, che intendevano ricevere una formazione accademica, la ricostruzione del loro percorso professionale in Italia e i suoi primi esiti.

Esiti
Organizzazione del convegno
_ Alla ricerca di una identita: architettura e cultura artistica ticinese dal XVI al XX secolo, Convegno internazionale di studi, a cura di L. Tedeschi e W. Oechslin, Ascona-Monte Verita, Mendrisio, 4-7 novembre 1998.

Relazioni a convegni
_ L. Tedeschi, Le Accademie di Belle Arti nella formazione dell’architetto nell’Italia dell’800, Convegno Internazionale di Studi Wissenschafts- und Wirkungsgeschichte der Artistischen/Philosophischen Fakultaten 13. bis 19. Jahrhundert, a cura di R.C. Schwinges, organizzato dall’Historisches Institut Universitat Bern, Centro Stefano Franscini, Monte Verita, Ascona, 8-13 giugno 1997.
_ L. Tedeschi, Identita ticinese nell'architettura tra Ottocento e Novecento, II Convegno Internazionale di architettura, Tradizioni e regionalismi. Aspetti dell'eclettismo in Italia, organizzato dal Politecnico di Milano, Jesi 21-22 giugno 1999.
_ L. Tedeschi, La formazione degli architetti ticinesi nella seconda meta del Settecento tra insegnamento accademico e prassi di cantiere, relazione tenuta nelle giornate di studio L’attivita edilizia nell’Europa moderna: circuiti della manodopera e organizzazione dei cantieri, Archivio del Moderno e Istituto di Storia delle Alpi, Mendrisio-Lugano, 22-23 aprile 2005.

Pubblicazione dei saggi

_ N. Navone, Tra corte e cantiere. Architetti e costruttori ticinesi nella Russia neoclassica, in N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, Mendrisio 2004, vol. II, pp. 677-695.
_ A. Pfister, Spunti e considerazioni sulla formazione di Domenico Gilardi, in P. Angelini, N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), La cultura architettonica italiana in Russia da Caterina II a Alessandro I, Mendrisio 2008, pp. 367-384.
_ N. Navone, Prassi di cantiere e orientamento empirista. Note sulla formazione degli architetti Adamini, in P. Angelini, N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), ibidem, pp. 385-394.



1999


7. Carlo Cattaneo e le trasversali alpine
La ricerca ha indagato gli scritti che Carlo Cattaneo ha dedicato alle ferrovie, con particolare attenzione ai temi (tecnici e scientifici, infrastrutturali, economici, sociali, politici e culturali) che nel corso dell’Ottocento hanno polarizzato il dibattito intorno alle trasversali alpine elvetiche.

Esiti
Pubblicazione del volume
_ F. Minazzi (a cura di), Carlo Cattaneo. Scritti sulle trasversali alpine, Mendrisio 2001.


8. Vittoriano Vigano architetto. Opera completa
La ricerca mira alla ricostruzione analitica dell’intera attivita progettuale di Vittoriano Vigano (1919-1996), uno dei protagonisti dell’architettura milanese degli anni Sessanta e Settanta, di cui l’Archivio del Moderno conserva l’archivio professionale.

Partner: DPA, Dipartimento di Progettazione Architettonica, Politecnico di Milano

Esiti
Organizzazione del convegno
_ Vittoriano Vigano. A come Asimmetria (Storia, progetti, didattica, committenza e cultura, a cura di A. Piva, Politecnico di Milano, Facolta di Architettura e Facolta del Design, 14 maggio 2008; L’Istituto Marchiondi Spagliardi: progetto, realizzazione, conservazione, a cura di F. Graf e L. Tedeschi, Accademia di architettura e Archivio del Moderno di Mendrisio, 15 maggio 2008, in collaborazione con Do.co.mo.mo Suisse, Do.co.mo.mo Italia e DARC, Ministero per i Beni e le Attivita culturali, Roma).

Pubblicazione dei volumi
_ A. Piva, E. Cao (a cura di), Vittoriano Vigano. A come Asimmetria, Roma 2008.
_ F. Graf, L. Tedeschi, (a cura di), L’Istituto Marchiondi Spagliardi di Vittoriano Vigano, Mendrisio 2009.

Pubblicazione dei saggi
_ F. Albani, Il calcestruzzo armato nell’Istituto Marchiondi Spagliardi: prassi e innovazione, in A. Piva, E. Cao (a cura di), Vittoriano Vigano. A come Asimmetria, Roma 2008, pp. 135-141.
_ V. Farinati, L’Archivio di Vittoriano Vigano e l’Istituto Marchiondi, ibidem, pp. 145-148.
_ F. Graf, Dal concorso al progetto definitivo: la genesi dell’Istituto Marchiondi (gennaio 1954-dicembre 1955), ibidem, pp. 124-134.
_ B. Reichlin, Quanto e “brutalista” il Marchiondi?, ibidem, pp. 121-123.

Allestimento delle mostre
_ L’Istituto Marchiondi Spagliardi di Vittoriano Vigano: una lettura critica attraverso gli archivi e la documentazione recente, a cura di F. Graf e B. Reichlin, Mendrisio, Galleria dell’Accademia di architettura, 15 maggio-29 giugno 2008.
_ L’Istituto Marchiondi Spagliardi di Vittoriano Vigano: una lettura critica attraverso gli archivi e la documentazione recente, a cura di F. Graf e B. Reichlin, Spazio mostre del Politecnico di Milano, Facolta di Architettura e Societa, 18 novembre-9 dicembre 2009.


9. Itinerario di un architetto: Rino Tami
Muovendo dall’archivio professionale dell’architetto, conservato all’Archivio del Moderno, la ricerca ha ricostruito l’attivita progettuale di Rino Tami (1908-1994), uno dei “pionieri” dell’architettura moderna in Ticino.

Esiti
Pubblicazione del volume
_ K. Frampton, R. Bergossi (a cura di), Rino Tami. Opera completa, Mendrisio 2006.

Pubblicazione dei saggi e degli articoli
_ L. Tedeschi, Rino Tami e l’autostrada come opera d’arte, in A. Galfetti e L. Tedeschi (a cura di), Progetto e territorio, Mendrisio 2001, pp. 49-62.
_ R. Bergossi, Il concorso per la costruzione della Biblioteca cantonale. Un confronto di portata storica, in L. Saltini (a cura di), Progetto biblioteca, Lugano-Losone 2005, pp. 74-79.
_ R. Bergossi, La Biblioteca cantonale di Lugano, “Arte + Architettura in Svizzera”, a. LVII, n. 1, 2006, pp. 54-57.
_ L. Tedeschi, Rino Tami e la N2. L’autostrada come opera d’arte e salvacondotto ambientale, “Rassegna”, n. 84, settembre 2006, pp. 32-43.

Allestimento delle mostre
_ Rino Tami e l’autostrada N2 Chiasso-San Gottardo, a cura di N. Navone e L. Tedeschi, Mendrisio, Archivio del Moderno, 19 marzo-20 aprile 2001.
_ Rino Tami a Sorengo, Sorengo, Salone del Consiglio Parrocchiale-Municipio Sorengo, 13 ottobre-10 novembre 2001.
_ Rino Tami e l’autostrada N2 Chiasso-San Gottardo, a cura di N. Navone e L. Tedeschi, Venezia, Archivio Progetti, Istituto Universitario di Architettura di Venezia, 7 dicembre 2001-31 gennaio 2002.
_ Rino Tami e l’autostrada N2 Chiasso-San Gottardo, a cura di N. Navone e L. Tedeschi, Coira, Hochschule fur Technik und Wirtschaft, 23 agosto-11 settembre 2002.


10. Carl Weidemeyer 1882-1976. Artista e architetto tra Worpswede e Ascona
Per la prima volta si e ricostruito il corpus delle opere dell’architetto Carl Weidemeyer, attivo ad Ascona negli anni Trenta e figura centrale del movimento moderno svizzero. Dalla Germania alla Svizzera, da Brema ad Ascona, si sono rintracciati i termini di un fecondo dialogo tra cultura “regionale” e “globale”, tra razionalismo internazionale e altre proposte fautrici, nei primi decenni del XX secolo, di un rinnovamento radicale dell’architettura.

Partner: Museo comunale d’arte moderna di Ascona

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ B. Maurer, L. Tedeschi (a cura di), Carl Weidemeyer 1882-1976. Artista e architetto tra Worpswede e Ascona, Milano 2001.
_ B. Maurer, L. Tedeschi (Hg.), Carl Weidemeyer 1882-1976. Kunstler und Architekt zwischen Worpswede und Ascona, Milano 2001.

Pubblicazione dei saggi
_ L. Tedeschi, Un teatro per la danza. L’incontro tra Charlotte Bara e Carl Weidemeyer, in C. Lafranchi, A. Schwab (a cura di), Senso della vita e bagni di sole. Esperimenti di vita e arte al Monte Verita, Ascona 2001, pp. 156-169.
_ L. Tedeschi, Ein Theater fur den Tanz. Die Begegnung zwischen Charlotte Bara und Carl Weidemeyer, in C. Lafranchi, A. Schwab (Hg.), Sinnsuche und Sonnenbad, Zurich 2001, pp. 157-168.

Allestimento delle mostre
_ Carl Weidemeyer 1882-1976. Artista e architetto tra Worpswede e Ascona, a cura di B. Maurer e L. Tedeschi, Ascona, Museo comunale d’arte moderna, 5 agosto-30 dicembre 2001. Con il patrocinio d’onore della Consigliera Federale Ruth Dreifuss, Dipartimento federale dell’Interno, e del Consigliere di Stato Gabriele Gendotti, Dipartimento dell’istruzione e della cultura del Cantone Ticino.
_ Carl Weidemeyer 1882-1976. Artista e architetto tra Worpswede e Ascona, a cura di B. Maurer e L. Tedeschi, Venezia, Archivio Progetti, Istituto Universitario di Architettura, 20 marzo-16 maggio 2003.


11. John Soane e i ponti in legno svizzeri. Architettura e cultura tecnica
da Palladio ai Grubenmann
La ricerca indaga le ragioni dell’interesse rivolto ai ponti in legno svizzeri (e in particolare a quelli costruiti dai Grubenmann) da uno dei maggiori architetti europei tra Sette e Ottocento, John Soane (1753-1837), nonche le forme in cui tale interesse si manifesto, inquadrandolo nel contesto della cultura architettonica e tecnica coeve.

Partners: Sir John Soane’s Museum, Londra; Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (C.I.S.A.), Vicenza

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ A. Maggi, N. Navone (a cura di), John Soane e i ponti in legno svizzeri. Architettura e cultura tecnica da Palladio ai Grubenmann, Mendrisio-Vicenza-London 2002.
_ A. Maggi, N. Navone (a cura di), John Soane and the wooden bridges of Switzerland. Architecture and the culture of technology from Palladio to the Grubenmanns, Mendrisio-London 2003.

Organizzazione del convegno

_ Ponti in legno: Palladio, i Grubenmann, Soane e le esperienze contemporanee, a cura di H. Burns e N. Navone, 4-5 ottobre 2002, Museo Civico, Bassano del Grappa.

Relazioni a convegni
_ N. Navone, Ritratto del conte-vescovo come pontefice. Frederick Hervey e i ponti in legno svizzeri, relazione al convegno Roma e la creazione di un patrimonio culturale europeo nella prima eta moderna. L’impatto degli agenti e corrispondenti d’arte e architettura, organizzato dalla Bibliotheca Hertziana-Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, Roma in collaborazione con il Forschungszentrum Europaische Aufklarung, Potsdam, Academie de France a Rome, Villa Medici-The British School at Rome, 13-16 ottobre 2005.
_ N. Navone, Bischof Frederick Hervey und die europaische Rezeption der Grubenmann’schen Brucken, relazione al Convegno Hans Ulrich Grubenmann und seiner Zeit, organizzato nell’ambito delle celebrazioni del terzo centenario dalla nascita di Hans Ulrich Grubenmann (1709-1783), Teufen, protestantische Kirche, 4 settembre 2009.

Allestimento delle mostre
_ John Soane e i ponti in legno svizzeri. Architettura e cultura tecnica da Palladio ai Grubenmann, a cura di A. Maggi e N. Navone, Mendrisio, Archivio del Moderno, 11 maggio-30 giugno 2002.
_ John Soane e i ponti in legno svizzeri. Architettura e cultura tecnica da Palladio ai Grubenmann, a cura di A. Maggi e N. Navone, Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (C.I.S.A.), Vicenza, 11 luglio-3 novembre 2002.
_ John Soane und die Schweizer Holzbrucken, a cura di A. Maggi e N. Navone, Architekturmuseum, Basilea, 16 novembre 2002-2 febbraio 2003.
_ John Soane and the Wooden Bridges of Switzerland: architecture and the culture of technology from Palladio to the Grubenmanns, a cura di A. Maggi e N. Navone, Sir John Soane’s Museum, Londra, 14 febbraio-19 aprile 2003.



2000


12. Panos Koulermos (1933-1999) architetto
Sulla scorta dell’archivio professionale dell’architetto, conservato all’Archivio del Moderno, la ricerca ha inteso ricostruire e indagare analiticamente l’intera opera di Panos Koulermos (1933-1999), dipanatasi tra Stati Uniti, Grecia e Italia, con il corollario di un’intensa attivita didattica, conclusasi all’Accademia di architettura di Mendrisio, di cui e stato uno dei fondatori.

Partner: Istituto Ellenico di Architettura, Atene

Esiti
Pubblicazione del volume
_ K. Frampton (a cura di), Panos Koulermos. Opera completa, Mendrisio 2004.

Organizzazione della conferenza e del convegno
_ K. Frampton, Conferenza Omaggio a Panos Koulermos, Mendrisio, Accademia di architettura, 2 dicembre 2004.
_ On the work of Panos Koulermos, convegno organizzato dalla Facolta di Ingegneria dell’Universita di Cipro, dal Ministero dell’Educazione e della Cultura di Cipro, dalla Camera tecnico-scientifica e dalla Associazione degli Architetti di Cipro, in collaborazione con l’Archivio del Moderno, Famagusta Gate Cultural Centre, Nicosia, 3 settembre 2005.

Allestimento delle mostre
_ Panos Koulermos 1933-1999. Dal Razionalismo alla Tendenza, a cura di K. Frampton, Mendrisio, Accademia di architettura, 3 dicembre 2004-6 febbraio 2005.
_ Panos Koulermos 1933-1999. Dal Razionalismo alla Tendenza, a cura di K. Frampton, Nicosia, Famagusta Gate Cultural Centre, 3-20 settembre 2005.
_ Panos Koulermos 1933-1999. Dal Razionalismo alla Tendenza, a cura di K. Frampton, Atene, Museo Benaki, 5 giugno-30 luglio 2006.
Le mostre hanno avuto il patrocinio del Dipartimento federale dell’Interno della Confederazione elvetica, del Ministero della Cultura della Repubblica ellenica e del Ministero dell’Istruzione e della Cultura della Repubblica di Cipro.


13. La cultura architettonica italiana in Russia e Ucraina dal 1750 al 1850
Nella Russia del secondo Settecento l’architettura risulto dal confronto e dall’interazione tra le diverse culture dei progettisti chiamati a operare da ogni parte d’Europa. Tra le componenti di questo fecondo innesto di culture, quella italiana ebbe una parte rilevante, sia per la comune origine di molti architetti e artisti, sia per il credito che la tradizione italiana poteva vantare sulla scena europea. La ricerca ha inteso mettere a fuoco le modalita con cui tale apporto si dispiego, verificando lo specifico contributo della componente italiana alla formazione della cultura architettonica russa in eta neoclassica.

Partners (progetto INTAS): Dipartimento di Ingegneria Civile della Facolta di Ingegneria dell’Universita di Brescia; Sezione di Slavistica della Facolta di Lingue e Letterature Straniere dell’Universita di Bergamo; Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’Arte, Roma; Osservatorio Quarenghi, Bergamo; Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo; Museo per la Ricerca scientifica dell’Accademia Russa di Belle Arti di San Pietroburgo; Museo statale della Storia di San Pietroburgo; Dipartimento di Storia Universale dell’Arte, Facolta di Storia, Universita Statale di Mosca-Istituto di Teoria e Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica dell’Accademia di architettura di Mosca; Comitato per la Tutela, Riqualificazione e Salvaguardia del Patrimonio di San Pietroburgo; Istituto di Teoria e Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica “Gosstroj”, Kiev – Accademia di Belle Arti e di Architettura, Kiev

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ A. Pavelkina (a cura di), Disegni di Giacomo Quarenghi. La raccolta del Museo statale della Storia di San Pietroburgo, Mendrisio 2004.
_ N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, Mendrisio 2004.
_ N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), Ot mifa k proektu. Vlijanie ital’janskich i tičinskich architektorov v Rossii epochi klassicizma, San Pietroburgo e Mendrisio 2004.
_ P. Angelini, N. Navone, L. Tedeschi (a cura di), La cultura architettonica italiana in Russia da Caterina II ad Alessandro I, atti del convegno internazionale di studi, Ascona-Monte Verita, 6-7 aprile 2000 e Venezia-Fondazione Giorgio Cini, 20-21 aprile 2001, Mendrisio 2008.
_N. Navone, Batir pour les Tsars. Architectes tessinois en Russie, 1700-1850, Lausanne 2007.
_N. Navone, Costruire per gli zar. Architetti ticinesi in Russia, 1700-1850, Bellinzona 2010.

Pubblicazione dei saggi e degli articoli

_ L. Tedeschi, La “scena di una imperial citta”. Un percorso emblematico attraverso l’architettura di Pietroburgo, in S. Androsov, V. Strada (a cura di), Pietroburgo e l’Italia 1750-1850. Il genio italiano in Russia, Milano 2003, pp. 39-53.
_ A. Pfister, La vicenda della Reggia Napoleonica veneziana e i progetti per il Palazzo conservati nel Fondo Luigi Canonica, in M.G. Marziliano (a cura di), Giovanni Antonio Antolini. (1753-1841), atti del I Convegno di Studi Antoliniani (Bologna 25 settembre 2000 - Faenza 26 settembre 2000), Faenza 2003, pp. 209-247.
_ A. Pfister, Brevi note sull’emigrazione artistica italiana e ticinese a Mosca tra XV e XIX secolo, “Arte + Architettura in Svizzera”, a. 55, 2004, n. 3, pp. 6-11.

Organizzazione dei convegni
_ La cultura architettonica italiana in Russia da Caterina II ad Alessandro I, in due sessioni svoltesi ad Ascona (7-8 aprile 2000) e Venezia (20-21 aprile 2001), organizzato dall’Archivio del Moderno e dalla Fondazione Giorgio Cini.
_ Il mito della classicita e le radici culturali russe da Caterina II a Alesssandro I, a cura di M.C. Pesenti e L. Tedeschi, Bergamo, Universita degli Studi (6 ottobre 2003), organizzato dall’Archivio del Moderno, Universita degli Studi di Bergamo-Facolta di Lingue e Letterature Straniere-Dipartimento di Linguistica Letterature Comparate-Sezione Slavistica e il Museo Cantonale d’Arte di Lugano in collaborazione con l’Osservatorio Quarenghi.

Conferenze e relazioni a convegni
_ L. Tedeschi, Una imperial citta neoclassica sul Mar Baltico, Convegno Internazionale di Studi Pietroburgo e l’Italia 1750-1850, Frascati, Villa Tuscolana, 30 aprile 2003.
_ N. Navone, Tra corte e cantiere: architetti e costruttori ticinesi nella Russia neoclassica, conferenza organizzata nell’ambito dell’esposizione Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, SUPSI, Lugano-Trevano, 24 novembre 2003.
_ L. Tedeschi, La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, Conferenza, San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage, 19 febbraio 2004.
_ N. Navone, Dispute all’ombra della cupola: il cantiere della cattedrale di Sant’Isacco a Pietroburgo (1818-1859), relazione presentata alle Giornate di studio L’attivita edilizia nell’Europa moderna: circuiti di manodopera e organizzazione dei cantieri, organizzate dall’Istituto di Storia delle Alpi e dall’Archivio del Moderno su iniziativa dell’Ecole francaise de Rome e del Dipartimento di Economia politica dell’Universita Milano Bicocca, Mendrisio e Lugano, 22-23 aprile 2005.
_ N. Navone, «Qui ora e cambiata la Russia di bianco in nero»: architetti ticinesi nella Pietroburgo di meta Ottocento, nell’ambito del ciclo di lezioni Partire per il mondo. Emigranti ticinesi dalla meta dell’Ottocento, Associazione Carlo Cattaneo Lugano, Palazzo dei Congressi, 8 febbraio 2006.
_ L. Tedeschi, L’architettura in cornice, Convegno Internazionale di Studi La vita delle mostre, Scuola di Studi Avanzati, Venezia, San Servolo, 14-15-16 dicembre 2006.
_ L. Tedeschi, Gli architetti pensionnaires russi a Roma, Corso di eccellenza Architetti a Roma, formazione, contatti, viaggi 1780-1814, Dottorato di ricerca in Storia e valorizzazione del patrimonio architettonico, urbanistico e ambientale, Politecnico di Torino, 15-16 novembre 2007.
_ N. Navone, San Pietroburgo in epoca napoleonica: una ricognizione, conferenza nell’ambito del corso del Prof. Christoph Frank “Teoria dell’arte e dell’architettura 4+5: Arte e architettura dell’Illuminismo”, Mendrisio, Accademia di architettura, USI, a.a. 2007-2008, 7 dicembre 2007.
_ N. Navone, La piazza e il teatro. La cultura architettonica italiana in Russia nei secoli XVIII e XIX, conferenza, Stoccolma, Istituto Italiano di Cultura “C.M. Lerici”, 20 ottobre 2008.
_ N. Navone, Building for the Tsars. Swiss-Italian Architects and the Rise of St. Petersburg, conferenza, Stoccolma, Royal Institute of Technology, School of Architecture, 21 ottobre 2008.

Allestimento delle mostre
_ Pietroburgo e l’Italia 1750-1850. Il genio italiano in Russia, a cura di S. Androsov e V. Strada, Roma, Complesso del Vittoriano, 30 aprile-15 giugno 2003 (partecipazione alla Sezione dedicata all’architettura).
_ Dal mito al progetto. La cultura architettonica dei maestri italiani e ticinesi nella Russia neoclassica, a cura di L. Tedeschi e M. Franciolli, Lugano, Museo Cantonale d’Arte e Mendrisio, Archivio del Moderno, 5 ottobre 2003-11 gennaio 2004.
_ Ot mifa k proektu. Vlijanie ital’janskich i ticinskich architektorov v Rossii epochi klassicizma, a cura di L. Tedeschi e M. Franciolli, San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage, 18 febbraio-18 aprile 2004.


14. One-hundred houses for one-hundred european architects of the XX century
La ricerca ha indagato le case progettate per se dagli architetti Aurelio Galfetti, Rino Tami e Vittoriano Vigano, ed e stata svolta nell’ambito di un progetto promosso dal DPA-Politecnico di Milano con il sostegno di EU programme “Culture 2000” incentrato sulle residenze degli architetti del XX secolo.

Esiti
Realizzazione delle sezioni dedicate a Rino Tami, Aurelio Galfetti, Vittoriano Vigano per il catalogo, il sito web e la mostra One-hundred houses for one-hundred european architects of the XX century (prima sede: Milano, Triennale, 24 settembre-21 ottobre 2001).



2001

15. L’Atelier di Giorgio Upiglio e la Stamperia Grafica Uno di Milano
La ricerca ha consentito di ricostruire analiticamente l’attivita della Stamperia d’arte di Giorgio Upiglio (il cui fondo, vasto e articolato, e conservato presso l’Archivio del Moderno), e di ripercorrere, attraverso questo caso di studio esemplare, lo sviluppo della scena artistica milanese dalla fine degli anni Cinquanta sino ad oggi. La ricerca, come il volume e la mostra che ne sono l’esito, e stata promossa nell’ambito delle convenzioni di collaborazione scientifica firmate con il Ministero per i Beni e le Attivita Culturali di Roma, l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, il Dipartimento di Scienze della Storia e della Documentazione Storica dell’Universita degli Studi di Milano e la I Cattedra di Storia dell’Arte, dello Stile e del Costume dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ L. Tedeschi, M. Franciolli (a cura di), Incidere ad arte. Giorgio Upiglio stampatore a Milano 1958-2005. L’Atelier, gli Artisti, le Edizioni, Mendrisio-Lugano 2005.
_ S. Papaldo, L. Tedeschi (a cura di), Incidere ad arte. Giorgio Upiglio e il suo atelier 1958-2007, Mendrisio 2007.
_ L. Tedeschi (a cura di), La sperimentazione grafica. Giorgio Upiglio e la stampa originale, Mendrisio-Milano 2012.

Allestimento delle mostre
_ Incidere ad arte. Giorgio Upiglio stampatore a Milano 1958-2005. L’Atelier, gli Artisti, le Edizioni, a cura di M. Franciolli e L. Tedeschi, Mendrisio e Lugano, Accademia di architettura e Archivio del Moderno di Mendrisio, Museo Cantonale d’Arte e Biblioteca Salita dei Frati di Lugano, 21 aprile-19 giugno 2005.
_ Incidere ad arte. Giorgio Upiglio e il suo atelier 1958-2007, a cura di S. Papaldo e L. Tedeschi, Roma, Palazzo Fontana di Trevi, 20 aprile-17 giugno 2007.


16. Luigi Canonica architetto. Catalogo dei disegni
La ricerca mira alla schedatura analitica e allo studio dei circa mille disegni conservati nel Fondo Canonica dell’Archivio del Moderno di Mendrisio, e alla loro messa in rete nella banca dati Lineamenta, in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana-Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte, Roma.



2002

17. Interazioni e transfert culturali tra XVIII e XIX secolo. La formazione degli architetti ticinesi nell’Italia degli Stati pre-unitari: dalle Accademie alle pratiche di cantiere
“Interazioni” e “transfert” culturali sono termini dinamici che consentono di delineare le mutevoli modificazioni in atto tra differenti aree geoculturali, nel corso dei rapporti dialettici e delle reiterate interferenze verificatesi in relazione ai “percorsi formativi” che vedono protagonisti gli architetti e le maestranze ticinesi, tra XVIII e XIX secolo. In quest’ottica si e indagato non gia l’esito determinato da modelli dominanti o da rigide configurazioni storiche, bensi la natura delle relazioni attivate attorno al configurarsi di una cultura architettonica in una singolare regione sovranazionale dominata dalla matrice “italiana”, all’interno di un articolato e complesso quadro storico. La messa a fuoco del fecondo intreccio tra gli stati pre-unitari italiani e il Ticino ha permesso di meglio comprendere e delineare le reciprocita interculturali, prendendo avvio da un’ampia riflessione sulle idee e la formazione che presiedono al “fare”, nonche sugli stili, le tipologie e morfologie del costruito e in particolare sulle pratiche professionali che vanno determinando la cultura architettonica impartita ed agita in quest’area sovranazionale nel periodo che corre dalla riforma di Carlo Fontana dell’Accademia di San Luca di Roma fino alla piena Restaurazione, quando il flusso formativo dei Ticinesi in Italia si esaurisce.
Il progetto ha preso le mosse dai risultati del progetto La formazione degli architetti ticinesi nelle Accademie di Belle Arti italiane fra il XVIII ed il XX secolo. Una prima indagine (vedi 6).

Partners: Accademia Nazionale di San Luca, Roma; Universita degli Studi di Bologna-Dipartimento delle Arti Visive.

Esiti

Organizzazione del convegno
Interazioni e transfert culturali tra XVIII e XIX secolo. La formazione degli architetti ticinesi nell’Italia degli stati pre-unitari: dalle Accademie alle pratiche di cantiere, a cura di A. Cipriani e L. Tedeschi, Istituto Svizzero-Accademia Nazionale di San Luca, Roma, 25-26-27 novembre 2010.

Relazioni ai convegni
_ L. Tedeschi, La formazione degli architetti ticinesi tra Accademie e pratiche di cantiere tra XVIII e XIX secolo, Comitato scientifico del progetto, Nicolo Bettoli (1780-1854) e l’architettura civile a Parma, Parma, Biblioteca Palatina, 29-30 maggio 2009.
_ L. Tedeschi, Elementi genealogici per i Bettoli e problemi di metodo nelle indagini sui maestri ticinesi e lombardi, Giornata internazionale di Studi, Nicolo Bettoli (1780-1854): l’architettura civile a Parma e il neoclassicismo europeo, Universita degli Studi di Parma, Oratorio di San Quirino, 18 ottobre 2010.
_ N. Navone, Studiare in Italia, insegnare in Svizzera: Luigi Fontana (1812-1877), relazione al convegno internazionale di studi Interazioni e transfert culturali tra XVIII e XIX sec. La formazione degli architetti ticinesi nell’Italia degli stati pre-unitari: dalle Accademie alle pratiche di cantiere, a cura di A. Cipriani e L. Tedeschi, Istituto Svizzero di Roma e Accademia Nazionale di San Luca, Roma 25-26-27 novembre 2010.

Pubblicazione
_ L. Tedeschi (a cura di), Interazioni e transfert culturali tra XVIII e XIX secolo. La formazione degli architetti ticinesi nell’Italia degli stati pre-unitari: dalle Accademie alle pratiche di cantiere, Mendrisio-Milano (in corso di pubblicazione, 2013).



2003

18. Luigi Canonica (1764-1844) e la cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica: linguaggio imperiale e pratica professionale
La ricerca combina un’impostazione monografica, che mira alla ricostruzione e allo studio critico dell’intera opera di Luigi Canonica (1764-1844), architetto nazionale e poi reale al servizio di Napoleone e di Eugenio di Beauharnais negli anni che corrono dalla Repubblica Cisalpina al Regno d’Italia, a un approccio tematico volto a indagare le problematiche inerenti il contesto in cui egli ebbe a operare, ripercorrendo l’articolata e fitta trama di mutamenti sollecitati dalle crescenti interazioni che in epoca napoleonica s’instaurano fra la cultura architettonica italiana e francese.
Il progetto si svolge nell’ambito delle convenzioni di collaborazione scientifica siglate con il Centre Ledoux, Universite Paris I Pantheon-Sorbonne, la Scuola dottorale “Culture e Trasformazioni della Citta e del Territorio”-Sezione “Storia e conservazione dell’oggetto d'arte e d'architettura”, Universita degli Studi Roma Tre

Partners della ricerca: Centre Ledoux, Universite Paris I Pantheon-Sorbonne; Scuola dottorale “Culture e Trasformazioni della Citta e del Territorio”-Sezione "Storia e conservazione dell'oggetto d'arte e d'architettura", Universita degli Studi Roma Tre.
Partners del convegno: Centre Ledoux, Universite Paris I Pantheon-Sorbonne; Academie de France-Villa Medici, Roma; Istituto Svizzero di Roma.

Esiti

Pubblicazione dei volumi
_ L. Tedeschi, F. Repishti (a cura di), Luigi Canonica (1764-1844) Architetto di utilita pubblica e privata, Mendrisio-Milano 2011.
_ L. Tedeschi (a cura di), La “costruzione” di uno stile. Architettura tra Italia e Francia in eta napoleonica, numero monografico, “Ricerche di Storia dell’arte”, 2011, n. 105.
_ L. Tedeschi, D. Rabreau (a cura di), L’architecture de l’Empire entre France et Italie, Mendrisio-Milano 2012.
_ L. Tedeschi, D. Rabreau (a cura di), La cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica, Mendrisio-Milano (in preparazione).

Organizzazione dei convegni
_ La cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica: pratiche professionali e questioni stilistiche, a cura di L. Tedeschi e D. Rabreau, Centro Stefano Franscini-Monte Verita, Ascona, 5-8 ottobre 2006.
_ La cultura architettonica italiana e francese in epoca napoleonica: pratiche professionali e questioni stilistiche, a cura di L. Tedeschi e D. Rabreau, Roma, Academie de France, Villa Medici, 4-6 ottobre 2007.

Conferenza
_ L. Tedeschi e D. Rabreau, La culture architecturale sous l’Empire et les echanges franco-italiens, I
re Festival de l’Histoire de l’art, organizzato dal Ministere de la culture et de la communication e dall’Institut National d’Histoire de l’art (INHA), Fontainebleau, 27-29 mai 2011.

Allestimento delle mostre
_ Luigi Canonica e la Milano napoleonica. I disegni dei fondi della Biblioteca cantonale di Lugano e dell’Archivio del Moderno di Mendrisio, a cura di F. Repishti e L. Tedeschi, Biblioteca Cantonale di Lugano, 14 giugno-20 luglio 2011.
_ Luigi Canonica e la Milano napoleonica, a cura di F. Repishti e L. Tedeschi, Biblioteca Nazionale di Berna (in preparazione,autunno 2014)



19. L’architettura del XX secolo in Ticino: guida storico-critica
Viene esplorata analiticamente l’architettura moderna in Ticino che, nell’arco di un secolo, ha determinato un fecondo dialogo con l’architettura moderna e contemporanea europea. Per la prima volta se ne studia il fenomeno secondo una molteplicita di tagli prospettici e di singole tematiche, allo scopo di arricchirne la conoscenza scientifica e documentaria, dal suo apparire al tempo presente, offrendo approfondimenti sia su singoli soggetti che su tematiche trasversali.

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ N. Navone, B. Reichlin (a cura di), Il Bagno di Bellinzona di Aurelio Galfetti, Flora Ruchat-Roncati, Ivo Trumpy, Mendrisio 2009.
_ N. Navone, B. Reichlin (a cura di), L’architettura del XX secolo in Ticino: guida storico-critica, Mendrisio (in preparazione, 2013).

Pubblicazione degli articoli
_ N. Navone, Fonti, modelli, paradigmi: brevi note sull’architettura degli anni Cinquanta in Ticino, “Archivio Storico Ticinese”, seconda serie, 136, dicembre 2004, pp. 257-280 (atti del seminario Fermenti culturali nel Ticino degli anni Cinquanta, Palazzo Franscini, Bellinzona, 27 marzo 2004).
_ N. Navone, Peppo Brivio und die Tessiner Architektur der 1950er-Jahre, “tec 21”, n. 35, 26 agosto 2005, pp. 21-26.
_ N. Navone, L’aristocratico empirismo di Rino Tami. Lo Studio della Radio della Svizzera Italiana di Camenzind, Jaggli e Tami, in Rino Tami. Opera completa, a cura di K. Frampton e R. Bergossi, Mendrisio 2007, pp. 115-135.
_ N. Navone, Un caso di ricezione wrightiana: il Villaggio San Michele di Franco Ponti, in Scritti in onore di Bruno Reichlin, Mendrisio-Milano 2011 (in corso di pubblicazione, 2013).


Organizzazione di seminari e giornate di studio
_ Il Bagno di Bellinzona: l’opera e la sua salvaguardia, seminario e tavola rotonda a cura di F. Graf, N. Navone, B. Reichlin, Mendrisio, Accademia di architettura, 14 ottobre 2009.
_ Il Bagno di Bellinzona / 1967-1970, tavola rotonda a cura di N. Navone, Bellinzona, Bagno di Bellinzona, 18 giugno 2011.

Corsi universitari, conferenze, relazioni a convegni
_ N. Navone, Paradigmi dell’organicismo, corso di Master 1+2, Accademia di architettura (USI), Mendrisio, semestre autunnale 2009-2010 e 2010-2011.
_ N. Navone, L’architettura delle scuole in Ticino nel XX secolo, corso di Master 1+2, Accademia di architettura (USI), Mendrisio, semestre autunnale 2011-2012.
_ N. Navone, Tra Zurigo e Milano. L’architettura in Ticino nel XX secolo, conferenza, Budapest, Istituto di Cultura italiana, 15 ottobre 2009.
_ N. Navone, La costruzione del luogo. Profilo dell’architettura ticinese nella seconda meta del Novecento, conferenza, Kiev, Universita Linguistica Nazionale e Universita Nazionale Taras Ševčenko, 28 ottobre 2009; Odessa, Universita Nazionale I.I. Mečnikov, 29 ottobre 2009; Sarajevo, Facolta di Filosofia dell’Universita di Sarajevo, 12 novembre 2009.

Organizzazione delle mostre
_ Il Bagno di Bellinzona di Aurelio Galfetti, Flora Ruchat-Roncati, Ivo Trumpy, a cura di N. Navone e B. Reichlin, Mendrisio, Galleria dell’Accademia di architettura, 18 settembre-2 novembre 2009.
_ Il Bagno di Bellinzona di Aurelio Galfetti, Flora Ruchat-Roncati, Ivo Trumpy, a cura di N. Navone e B. Reichlin, ETH Zurich, Haupthalle, 30 aprile-20 maggio 2010.
_ Il Bagno di Bellinzona di Aurelio Galfetti, Flora Ruchat-Roncati, Ivo Trumpy, a cura di N. Navone e B. Reichlin, Bellinzona, Castelgrande, 14 aprile-19 giugno 2011.


20. I maestri ticinesi e Giacomo Quarenghi. Ruoli, carriere e interazioni di architetti e artisti ticinesi nella Russia neoclassica
Il progetto di ricerca analizza il contributo offerto alla cultura neoclassica russa dai “collaboratori” ticinesi di Giacomo Quarenghi (1744-1817), tra i quali conviene ricordare personalita come Luigi Rusca, Domenico Felice Lamoni, Marco Ruggia, Domenico Quadri, Placido e Davide Visconti. L’opera di questi artefici e stata indagata sia nell’ambito della produzione quarenghiana, sia in contesti di attivita autonomi. Parte dei risultati della ricerca e poi confluita nei successivi progetti dedicati allo studio e alla pubblicazione dell’Album Rusca Grimani (vedi 22) e degli epistolari delle famiglie Visconti, Ruggia e Staffieri (vedi 26).

Esiti
Pubblicazione degli articoli
_ N. Navone, «Tutti questi Capo Maestri Luganesi». Costruttori ‘ticinesi’ nei cantieri della Russia imperiale, in J.-F. Chauvard e L. Mocarelli (a cura di), L’attivita edilizia nell’Europa moderna: circuiti della manodopera e organizzazione dei cantieri, atti delle giornate di studio, Lugano-Mendrisio 2005, “MEFRIM” [“Melanges de l’Ecole francaise de Rome - Italie et Mediterranee], 119-2, 2007 (2008), pp. 413-420.

Relazioni a convegni
_ O. Kirikova, L’organisation des chantiers a Petersbourg sous Quarenghi et Brenna, relazione alle giornate di studio L’attivita edilizia nell’Europa moderna: circuiti della manodopera e organizzazione dei cantieri, organizzata dall’Istituto di Storia delle Alpi e dall’Archivio del Moderno, su iniziativa dell’Ecole francaise de Rome e del Dipartimento di Economia politica dell’Universita Milano Bicocca, Mendrisio e Lugano 22-23 aprile 2005.

21.  L’attivita architettonica di Paolito (1874-1914) ed Ezio Somazzi (1879-1934)
La ricerca mira a ricostruire l’attivita dei due fratelli architetti Paolito ed Ezio Somazzi, e parte dallo studio analitico dell’archivio professionale di Paolito, depositato presso l’Archivio del Moderno, dove sono confluite anche tracce dell’attivita del fratello minore Ezio. Scopo del progetto e di indagare le caratteristiche dell’opera di Paolito Somazzi, la sua ricerca tipologica, che si legge in particolare nell’evoluzione del tema alberghiero, e quella linguistica, che si differenzia all’interno del panorama dell’Eclettismo e del Liberty ticinese.

Esiti
Pubblicazione del volume
_ R. Bergossi, Paolito Somazzi architetto (in preparazione, 2013).



2005

22.  L’Album Grimani di Luigi Rusca
La ricerca ha indagato analiticamente l’album di disegni donato nel 1795 dall’architetto ticinese Luigi Rusca (1762-1822) a Zampiero Grimani, ambasciatore uscente della Repubblica Veneta presso la corte degli zar. Il prezioso volume, ora nelle collezioni dell’Archivio del Moderno, raccoglie venti disegni di architettura, tra i quali due tavole di sicura autografia quarenghiana, e costituisce un’eccezionale testimonianza della temperie architettonica pietroburghese di fine Settecento. L’edizione critica del volume e stata finanziata dalla Associazione Amici dell’Accademia in occasione del decennale dell’Accademia di architettura e dell’Archivio del Moderno.

Esito
Pubblicazione del volume
_ P. Angelini, N. Navone (a cura di), Album Rusca Grimani. Disegni di architettura dalla Russia di Caterina II / Architectural Drawings from Catherine II’s Russia, Mendrisio 2007.



23.  Marco Zanuso tra tecniche costruttive e tecniche di progettazione
Figura complessa e poliedrica di designer e architetto, Marco Zanuso (1916-2001) e stato tra i principali protagonisti della scena milanese ed italiana del secondo dopoguerra. La ricerca intende indagarne l’opera prestando particolare attenzione alla sua produzione architettonica, rimasta fino ad oggi meno conosciuta. L’analisi e la pubblicazione di una scelta degli scritti di Zanuso costituiscono la prima tappa del processo di valorizzazione dell’archivio dell’architetto, conservato presso l’Archivio del Moderno, che proseguira con la pubblicazione di un volume monografico e con l’allestimento di una mostra.

Esiti

Pubblicazione dei volumi
_ R. Grignolo (a cura di), Marco Zanuso. Scritti sulle tecniche di produzione e di progetto, Mendrisio-Milano (in corso di pubblicazione, 2013).
_ A. Bassi, L. Tedeschi (a cura di), Marco Zanuso. Design, tecnica e industria, Mendrisio Academy Press, Mendrisio 2013.
_ B. Reichlin, L. Tedeschi (a cura di), Marco Zanuso tra tecniche costruttive e tecniche di progettazione (in preparazione, 2015).

Pubblicazione di saggi e articoli
_ L. Tedeschi, Archivi di architetti milanesi: l’Archivio Zanuso, in Marco Zanuso: architettura, design e la costruzione del benessere, a cura di A. Piva, A. Prina, Roma 2007, pp. 109-115.
_ R. Grignolo, Salvaguardia del patrimonio industriale, tra “restauro” e “riuso”, in "Patrimonio Industriale, numero monografico sul progetto, a cura di Marco Trisciuoglio, anno 5, n. 7, aprile 2011
_ R. Grignolo, La sauvegarde du patrimoine industriel recent. De l’etude monographique de l'oeuvre a la mise au point d'un cahier des charges, in “Zeitschrift fur Schweizerische Archaologie und Kunstgeschichte, 2011.
_ R. Grignolo, Dalla conoscenza delle tecniche alla progettazione di “oggetti tecnici concreti”. L’esperienza di Marco Zanuso, in Scritti in onore di Bruno Reichlin, Mendrisio-Milano (in corso di pubblicazione, 2013).

Relazioni a convegni
_ L. Tedeschi, Archivi di architetti milanesi: l’Archivio Zanuso, Convegno Internazionale di Studi, Marco Zanuso: Architettura, Design e la costruzione del benessere, organizzato dalla Facolta di Architettura e Societa-Dipartimento di Architettura e Pianificazione; Facolta del Design-Dipartimento Indaco, Politecnico di Milano, 29 maggio 2007._ R. Grignolo, Il complesso industriale di Scarmagno, Ivrea, 1962-72. Strategie per il recupero e la gestione di complessi di grandi dimensioni, Lezione-conferenza tenuta presso ISSI-International Summer School Ivrea, Scuola estiva di architettura promossa dal Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Pianificazione, dalla Citta di Ivrea e dalla Fondazione Adriano Olivetti con il sostegno del Consorzio per gli insediamenti produttivi del Canadese, 9 settembre 2009.
_ R. Grignolo, Dalla conoscenza della tecnica alla progettazione di “oggetti tecnici concreti”, International Conference, War Perspectives. Architecture and Planning in Italy and beyond (1937-1945), Politecnico di Milano, 21-22 gennaio, 2010.
_ R. Grignolo, La sauvegarde du patrimoine industriel recent: de l’etude monographique a la mise au point d’un cahier des charges, Intervento al Premier Congres Suisse en Histoire de l’art, Universita di Berna, 2-4 settembre 2010.

Organizzazione delle mostre
_ Marco Zanuso. Design, tecnica e industria, Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano; Milano 9-30 aprile 2013.
_ Marco Zanuso tra tecniche costruttive e tecniche di progettazione (in preparazione, 2015).


24. Villa Girasole a Marcellise, Verona (1931-1935)
Lo studio indaga analiticamente la genesi progettuale, il cantiere, l’edificio, il parco e il territorio circostante della Villa Girasole, unico esempio italiano esistente di casa d’abitazione girevole. La villa, una rivoluzionaria architettura in cemento armato, era stata voluta, ideata e costruita nella campagna veronese dall’ingegner Angelo Invernizzi, tra il 1929 e il 1935, cristallizzando una straordinaria prova di cultura tecnica entro una forma plastica che esprime piena adesione alle piu avanzate proposte linguistiche del tempo. L’Archivio del Moderno ha in deposito dalla Fondazione Il Girasole-Angelo e Lina Invernizzi, l’Archivio Angelo e Lina Invernizzi.

Esito
Pubblicazione del volume
_ Villa Girasole. La casa rotante / The Revolving House, testi di A. Galfetti, K. Frampton, V. Farinati, fotografie di E. Cano, Mendrisio 2006.


25. Vincenzo Brenna: il tema dell’Antico
Malgrado il ruolo incontestabile nella diffusione dell’estetica neoclassica, Vincenzo Brenna (1741-1817/20) resta tra le personalita piu enigmatiche e meno conosciute nella cerchia degli architetti e artisti formatisi a Roma nella seconda meta del XVIII secolo. Attivo in Polonia, Russia e a Dresda, legato da saldi rapporti con alcuni dei principali protagonisti della temperie neoclassicista in Polonia, Germania e Inghilterra, Brenna svolse un ruolo rilevante nella tramitazione della cultura neoclassica riferita ai modelli romani, e piu in generale alla cultura architettonica italiana. La ricerca si propone l’obiettivo di ricostruire, per la prima volta, un quadro complessivo dell’opera architettonica e decorativa di Vincenzo Brenna, mettendone in luce l’impatto sulla cultura estetica in Germania, Inghilterra, Polonia e Russia.

Partners: Museo dell’Ermitage (Dipartimento dell’Arte occidentale), San Pietroburgo; Museo-Castello Reale di Varsavia; Museo-residenza di Ostankino, Mosca; Museo-residenza di Pavlovsk; Istituto di Storia dell’arte dell’Accademia Polacca delle Scienze, Varsavia; Museo di Wilanow, Varsavia; Museo Nazionale di Varsavia; Biblioteca Universitaria di Varsavia; Bibliotheca Hertziana-Istituto Max Planck per la Storia dell’arte, Roma.

Esiti
Relazioni a convegni

_ L. Tedeschi, Incontri romani di Vincenzo Brenna: 1767-1780, Convegno internazionale di studi Roma e la creazione di un patrimonio culturale europeo nella prima eta moderna: L’impatto degli agenti e dei corrispondenti di arte e architettura, organizzato dalla Bibliotheca Hertziana Max-Planck-Institut fur Kunstgeschichte in collaborazione con il Forschungszentrum Europaische Aufklarung, Potsdam, Academie de France a Rome, Villa Medici-The British School at Rome, 13-16 ottobre 2005.
_ L. Tedeschi, Vincenzo Brenna e i disegni dall’Antico per Charles Townley, Convegno Internazionale di studi Roma Britannica: Art Patronage and Cultural Exchange in Eighteenth Century, Rome, The British School at Rome, 15-17 febbraio 2006.
_ L. Tedeschi, Roma 1779, sulle tracce di Stanislaw Kostka Potocki e Vincenzo Brenna, Giornate di Studi dedicate a Jan Potocki e Stanislaw Kostka Potocki, Accademia delle Scienze Polacca, Roma, 17-18 aprile 2007.

Pubblicazioni di saggi e articoli
_ L. Tedeschi, Vincenzo Brenna, in Contro il barocco. Apprendistato a Roma e pratica dell’architettura civile in Italia 1780-1820, a cura di A. Cipriani, G.P. Consoli e S. Pasquali, Roma 2007, pp. 405-419.
_ L. Tedeschi, Vincenzo Brenna i Ruiny Term Titusa [Vincenzo Brenna e le rovine delle Terme di Tito], in Zloty Dom Nerona [la Domus Aurea di Nerone], a cura di J. Guze, Muzeum Narodowe w Warszawie, Varsavia 2008, pp. 45-64.
_ L. Tedeschi, La cultura architettonica e il culto dell’antico nella Roma del Settecento. Vincenzo Brenna, i suoi anni romani: 1741-1781, in La cultura architettonica italiana in Russia da Caterina II a Alessandro I, a cura di P. Angelini, N. Navone, L. Tedeschi, Mendrisio 2008, pp. 401-450.
_ L. Tedeschi, “Il mio singolar piacere” in 18 missive di Vincenzo Brenna a Charles Townley e Stanislaw K. Potocki, ibidem, pp. 451-494.
_ L. Tedeschi, Vincenzo Brenna, Decorazione del “Corridoio delle aquile” della Domus aurea, in W. Curzi, C. Brook, a cura di, Roma e l’Antico. Realta e visione nel ‘700, Milano 2010, pp. 393-394.
_ L. Tedeschi, Vincenzo Brenna, Copia di decorazione murale romana, ibidem, p. 394.
_ L. Tedeschi, Vincenzo Brenna and his drawings from the antique for Charles Townley, in D.R. Marshall, S. Russell, K. Wolfe, Roma Britannica. Art Patronage and Cultural Exchange in Eighteenth-Century Rome, The British School at Rome, London 2011, pp. 257-269.
_ A. Bernatowicz, Dekoracje malarskie Vincenza Brenny i jego kręgu w polsce, in L. Tedeschi, S. Androsov, A. Rottermund (a cura di), Le arti e la trasmissione dell’antico in Polonia e Russia in eta neoclassica, Mendrisio-Milano (in corso di pubblicazione).
_ P. Watroba, Warszawskie prace Vincenza Brenny dla Stanisława Augusta Poniatowskiego w latach 1781-1784, ibidem.
_ L. Tedeschi, Incontri romani di Vincenzo Brenna: 1767-1780, atti del Convegno internazionale di studi Roma e la creazione di un patrimonio culturale europeo nella prima eta moderna: L’impatto degli agenti e dei corrispondenti di arte e architettura, a cura di Ch. Frank, Bibliotheca Hertziana Max-Planck-Institut fur Kunstgeschichte, Roma (in corso di pubblicazione).



26.
 Dalle rive della Neva. Epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar
Come numerosi loro conterranei ticinesi, anche gli architetti Visconti, Ruggia e Staffieri inseguirono fama e fortuna professionale nella terra degli zar. Le loro vicende possono essere lette in filigrana nelle missive inviate ai familiari, ai parenti e agli amici. Conservate in archivi privati e al Museo del Malcantone, a Curio, esse apportano nuove conoscenze sull’opera di queste famiglie d’architetti, sulle condizioni in cui essi si trovarono a lavorare, sulla vasta trama di rapporti familiari, professionali o clientelari ch’essi seppero intessere lungo il filo degli anni. Lo studio nasce da un accordo di collaborazione finalizzato alla pubblicazione di queste lettere, siglato tra l’Archivio del Moderno e il Museo del Malcantone di Curio.

Partner: Museo del Malcantone, Curio

Esito
Pubblicazione del volume
_ N. Navone (a cura di), Dalle rive della Neva. Epistolari di tre famiglie di costruttori nella Russia degli zar, Mendrisio 2009.


27. Razionalismo e trasgressivita tra barocco e informale in Luigi Moretti
Il progetto si inserisce nell’ambito delle attivita scientifiche promosse dall’Archivio del Moderno sulla cultura architettonica italiana del Novecento, con particolare attenzione al periodo del dopoguerra e alle interazioni fra arte e architettura, e ha come obiettivo lo studio dell’originale contributo offerto da Luigi Moretti (1907-1973) alla cultura architettonica italiana, a partire dall’analisi delle opere realizzate, dei progetti e degli scritti. La ricerca si svolge nell’ambito della convenzione firmata dall’Accademia di architettura e dall’Archivio del Moderno nel 2002 con il Ministero per i Beni e le Attivita Culturali dello Stato Italiano, Direzione generale per gli Archivi e Direzione generale per l’Architettura e l’Arte contemporanee (vedi Convenzioni 15), e dei successivi accordi siglati con la Facolta di architettura “Valle Giulia”, Universita degli Studi di Roma “La Sapienza” (23) e l’Archivio Centrale dello Stato, Roma (24) e ha portato, tra l’altro, alla realizzazione di una delle quattro mostre inaugurali del MAXXI, il Museo nazionale per le arti del XXI secolo di Roma.

Partners ricerca: Universita degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facolta di architettura “Valle Giulia”
Partners mostre: MAXXI Museo Nazionale per le Arti del XXI secolo, Roma; Archivio Centrale dello Stato, Roma; Accademia Nazionale di San Luca, Roma.

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ B. Reichlin, L. Tedeschi (a cura di), Luigi Moretti. Razionalismo e trasgressivita tra barocco e informale, Milano 2010.
_ M. Casciato, A. Viati Navone, Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale, Guida alla mostra, Milano 2010.
_ A. Viati Navone, “La Saracena” di Luigi Moretti tra suggestioni mediterranee, barocche e informali, Mendrisio-Milano 2012.

Pubblicazione di saggi e articoli
_ B. Reichlin, A. Viati Navone, Dalle case albergo al “palazzo volante”. Una promenade fra tensioni spaziali e percettive, “Archi”, n. 3, giugno 2011, pp. 24-36.
_ A. Viati Navone, L’esibizione del corpo lungo i nuovi percorsi dell’architettura, in E. Leuschner (a cura di), Figura umana. Normkonzepte der Menschendarstellung in der italienischen Kunst 1919-1939, Michael Imhof Verlag, Petersberg 2012, pp. 161-175.
_ A. Viati Navone, Architekt Luigi Moretti. Od Racjonalizmu do “L’Art Informel” - Sztuki Informelu/The Architect Luigi Moretti. From Rationalism to Informalism, “Kwartalnik Architektury i Urbanistyki. Teoria i Historia”/“The Architectural and Town Planning Quarterly”, Warsaw, Tom LVII, n. 2/2012, pp. 3-41.
_ L. Tedeschi, Luigi Moretti e Caravaggio, in Scritti in onore di Bruno Reichlin, Mendrisio-Milano (in corso di pubblicazione, 2013).


Pubblicazione degli articoli
_ B. Reichlin, A. Viati Navone, Dalle case albergo al “palazzo volante”. Una promenade fra tensioni spaziali e percettive, “Archi”, n. 3, giugno 2011.
_ A. Viati Navone, L’esibizione del corpo lungo i nuovi percorsi dell’architettura, in E. Leuschner (a cura di), Rules and Rulers: Measuring the Body in Twentieth-Century Art and Art Education (in corso di pubblicazione, 2012).
_ L. Tedeschi, Luigi Moretti e Caravaggio, in Scritti in onore di Bruno Reichlin, Mendrisio-Milano 2012 (in corso di pubblicazione).

Corsi universitari, conferenze e relazioni a convegni
_ B. Reichlin, Luigi Moretti nella cultura architettonica italiana del dopoguerra, conferenza inaugurale della mostra Moretti visto da Moretti, Roma, Archivio Centrale dello Stato, 13 dicembre 2007.
_ A. Viati Navone, Tersicore cerca un tempio: Jia Ruskaja e Luigi Moretti nel progetto dell’Accademia di danza, Convegno internazionale di Studi, Luigi Moretti architetto del Novecento, Facolta di architettura “Valle Giulia”, Universita degli Studi di Roma “La Sapienza”, 24-26 settembre 2009.
_ B. Reichlin, Strumenti critici per il XX secolo, corso di Bachelor 3, Accademia di architettura di Mendrisio (USI), a.a. 2010-2011.
_ L. Tedeschi, La sintesi delle arti nell’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta, corso di Master 1+2, Accademia di architettura (USI), Mendrisio, semestre estivo 2009-2010.
_ A. Viati Navone, “Focus Luigi Moretti” sulla villa “La Saracena”, giornata di studio a cura di E. Valente, Roma, Auditorium MAXXI, 13 ottobre 2010.
_ B. Reichlin, “Focus Luigi Moretti” sulla villa “La Saracena”, giornata di studio a cura di E. Valente, Roma, Auditorium MAXXI, 13 ottobre 2010.
_ A. Viati Navone, La Saracena de Luigi Moretti. Un espace baroque moderne, Ecole Nationale Superieure d’Architecture de Lyon, 25 novembre 2011.
_ A. Viati Navone, Luigi Moretti architect: from Rationalism to “Informalism”, conferenza pubblica, Politecnico di Varsavia, Facolta di Architettura, 29 maggio 2012.

Organizzazioni delle mostre
_ Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale, a cura di B. Reichlin e M. Casciato, MAXXI Museo Nazionale delle arti del XXI secolo, Roma, 30 maggio-28 novembre 2010.
_ Luigi Moretti: storia arte e scienza, a cura di B. Reichlin e L. Tedeschi, Accademia Nazionale di San Luca, Roma, 30 maggio-28 novembre 2010.
_ Luigi Moretti architetto. Dal razionalismo all’informale, a cura di B. Reichlin e A. Viati Navone, Accademia di architettura, Palazzo Canavee, 23 febbraio-18 aprile 2012.



2006

28. Domenico Fontana (1543-1607): architettura e ingegneria agli albori del Barocco
“Architetto molto celebre per la erezione de gli obelischi”, – come scrisse di lui il Bellori, che fu tra i suoi primi biografi – Domenico Fontana e presto assurto al rango di figura “araldica” degli architetti ticinesi, di cui si e ritenuto incarnasse l’intelligenza pratica e duttile, la versatilita, l’intraprendenza. A questa notorieta, che non di rado trascolora nel mito, ha corrisposto tuttavia un’attenzione critica intermittente, volta a porre in luce momenti o aspetti particolari della sua opera, su cui gravano le riserve (soprattutto di natura formale) espresse dalla storiografia passata e presente. Avviato dall’Archivio del Moderno in collaborazione con la Facolta di architettura dell’Universita degli Studi di Napoli “Federico II”, con la quale e stata firmata una convenzione di collaborazione scientifica, il progetto di ricerca intende percio riconsiderare l’opera di Domenico Fontana sulla scorta di nuove fonti documentarie e di un vaglio critico aggiornato, muovendo dagli anni di formazione e dagli esordi romani dell’architetto, per giungere alla sua completa affermazione sotto il pontificato di Sisto V e all’opera compiuta a Napoli come “Architetto e Ingegnere maggiore” del Regno.

Partners: Universita degli Studi di Napoli “Federico II”, Facolta di architettura; Universita degli studi “La Sapienza” di Roma, Facolta di architettura “Valle Giulia”; Archivio Storico di Lugano; Museo Cantonale d’Arte di Lugano; Soprintendenza speciale per il Polo Museale Napoletano; Comune di Melide

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ Domenico Fontana tra Melide, Roma e Napoli (1543-1607). Con la Vita di Domenico e di Giovanni Fontana di Giovan Pietro Bellori (1672), a cura di T. Kampf e N. Navone, Melide 2007.
_ G. Curcio, N. Navone, S. Villari (a cura di), Studi su Domenico Fontana, Mendrisio-Milano 2011.
_ Domenico Fontana (1543-1607), (in preparazione, 2014).

Organizzazione del convegno
_ «Cosa e architetto». Domenico Fontana tra Melide, Roma e Napoli, a cura di G. Curcio, N. Navone, S. Villari, Mendrisio, Accademia di architettura, 13-14 settembre 2007 (convegno organizzato in occasione delle celebrazioni promosse dal Comune di Melide per il quarto centenario della morte dell’architetto).

Allestimento delle mostre
_ Domenico Fontana tra Melide, Roma e Napoli (1543-1607), a cura di T. Kampf e N. Navone, mostra didattica organizzata dal Comune di Melide; Melide, Sala polivalente, 15 settembre -14 ottobre 2007.
_ Domenico Fontana (1543-1607), in collaborazione con l’Archivio Storico di Lugano, il Museo Cantonale d’Arte di Lugano e il Polo Museale di Napoli; Lugano, Museo Cantonale d’Arte (in preparazione 2014).
_ Domenico Fontana (1543-1607), in collaborazione con l’Archivio Storico di Lugano e il Polo Museale di Napoli; Napoli, Palazzo Reale (in preparazione 2014).




2008

29. La trasmissione dell’Antico in Russia e Polonia in epoca neoclassica
Il progetto si propone di indagare i legami che si vengono a istituire, grazie al transfert culturale fondato sull’Antico e al suo crescente culto caratterizzante soprattutto la seconda meta del XVIII secolo (ma anche il tempo che segue fino a comprendere almeno le prime tre decadi del XIX secolo), tra l’Impero russo, lo Stato polacco-lituano e la Penisola italiana, che, di questo culto, e la culla, con Roma in primissimo piano. In particolare si da attenzione alla cultura artistica e architettonica, dal momento che tali legami finiscono per rappresentare, proprio attraverso la trasmissione dell’Antico, veicolato da singole personalita come da una generale corrente di pensiero e da non pochi strumenti condivisi o circolanti per l’Europa intera, da nord a sud, da est ad ovest, una piattaforma culturale unitaria tra realta affini e tuttavia distinte, nell’arco di tempo che corrisponde grossomodo alla cosiddetta stagione “neoclassica”, dalla piena affermazione dell’Illuminismo all’epoca napoleonica, e fino alla Restaurazione.

Partners: Museo dell’Ermitage, Dipartimento dell’Arte Occidentale, San Pietroburgo; Museo-Castello Reale di Varsavia.

Esiti
Pubblicazione dei volumi
_ L. Tedeschi, S. Androsov, A. Rottermund (a cura di), Le arti e la trasmissione dell’antico in Polonia e Russia in eta neoclassica, Mendrisio-Milano (in preparazione, 2014).
_ E. Manikowska, L’architettura, Roma e l’antico. Il neoclassicismo in Polonia e Lituania ai tempi di Stanislao Augusto, Mendrisio-Milano (in preparazione, 2014).

Pubblicazioni di articoli e saggi
_ L. Tedeschi, Rappresentare l’Antico: “Le Vestigia delle Terme di Tito e loro interne pitture”, in Roma e l’Antico. Realta e visione nel ‘700, a cura di W. Curzi, C. Brook, Milano 2010, pp. 39-44.
_ S. Androsov, La fortuna della scultura greco-romana in Russia nel Settecento tra originali e copie, ibidem, pp. 81-90.
_ N. Navone, Reminiscenze romane sotto il cielo moscovita. Il Padiglione per la musica di Domenico Gilardi a Kuz’minki, in An influence of Antiquity on European Art, atti del convegno internazionale di studi, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo (in corso di pubblicazione).
_L. Tedeschi, Lo stile, la parte, l’intreccio. Il disegno architettonico dall’antico come modello di ‘gusto’ nella seconda meta del XVIII secolo, in ‘Roma fuori di Roma’.L’esportazione dell’arte moderna da Pio VI all’Unita, a cura di G. Capitelli, S. Grandesso, C. Mazzarelli, Roma 2013.

Organizzazione dei convegni
_ “La lumiere vient du Nord!” Le arti e la trasmissione dell’antico in Polonia e Russia in eta neoclassica, a cura di L. Tedeschi e S. Androsov, in collaborazione con la Bibliotheca Hertziana-Istituto Max Planck per la Storia dell’arte di Roma, il Museo-Castello Reale di Varsavia e il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo; Villa Vigoni (Loveno di Menaggio), 6-8 marzo 2008.
_ An Influence on Antiquity on European Art XVII-XVIII centuries, a cura di L. Tedeschi e S. Androsov, in collaborazione con il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo e il Museo-Castello Reale di Varsavia; San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage, 29-30 ottobre 2008.
_ La trasmissione dell’antico tra San Pietroburgo e Varsavia in eta neoclassica, a cura di L. Tedeschi, A. Rottermund, Convegno internazionale di studi, in collaborazione con il Museo-Castello Reale di Varsavia e il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo; Varsavia, Museo-Castello Reale, 6-7-8 novembre 2013.

Relazioni a convegni
_ L. Tedeschi, Il disegno architettonico dell’antico come modello di ‘gusto’ nella seconda meta del XVIII secolo, in ‘Roma fuori di Roma’. L’esposizione dell’arte moderna da Pio VI all’Unita (1775 -1870), Convegno internazionale di studi, British School at Rome, 13-15 dicembre 2011.




2009

30. Giulio Minoletti (1910-1981): architetto e designer
Esponente di spicco di quella scuola milanese che offri un contributo di valore alla nuova architettura italiana del primo e del secondo dopoguerra, Giulio Minoletti fu personalita versatile e di grande sensibilita artistica, che all’esercizio della professione di architetto, designer e urbanista e al lavoro di illustratore e caricaturista affianco un costante impegno per la critica e l’insegnamento.
Muovendo dal fondo archivistico dell’architetto conservato all’Archivio del Moderno, la ricerca intende ripercorrerne l’opera, sondandone i molteplici aspetti: dalla partecipazione alle Triennali degli anni 1930-1939 all’allestimento di stand fieristici per importanti aziende quali Fiat, Montecatini e Breda; dalla progettazione di piani regolatori (per Busto Arsizio, con Michele Castiglioni, Silvio Gambini, Paolo Mezzanotte, 1934) alla realizzazione di edifici come la casa in piazza Istria a Milano (1933), la casetta di fine settimana per uno scapolo a Varenna sul lago di Como (1940), la casa del Cedro in via Fatebenefratelli (1951), la mensa Pirelli alla Bicocca (1958, demolita nel 1998), la casa a ville sovrapposte ai giardini dell’Arcadia (1959); dall’interesse per l’industrializzazione edilizia e la prefabbricazione applicata agli ambienti domestici, da cui traggono origine il blocco-bagno della Better Living (1949) e la Capanna Minolina della Holiday (1962), all’attivita di progettista d’interni che lo porto a disegnare l’allestimento dei saloni e delle cabine di alcune navi transatlantiche, tra le quali ricordiamo la Andrea Doria (1952) e la Cristoforo Colombo (1954), e gli interni del quadrimotore BZ-308 (1948) e dell’elettrotreno Settebello (1949), entrambi realizzati dalle officine Breda.

Partners: ISEC (Istituto per la storia dell’eta contemporanea), Sesto San Giovanni; Politecnico di Milano, Dipartimento di progettazione dell’Architettura

Pubblicazione dei volumi
_ M.C. Loi, E. Triunveri (a cura di), Oltre un rettangolo di cielo. Interni milanesi di Giulio Minoletti, Mendrisio-Milano 2011.
_ E. Triunveri, Inventario analitico dell’Archivio Giulio Minoletti, Mendrisio-Milano, 2013.
_ M. Burkhalter, A. Viati Navone, C. Sumi, A. Bassi (a cura di), Giulio Minoletti architetto, urbanista e designer (in preparazione, 2014)

Pubblicazione degli articoli

_ A. Viati Navone, L’edificio di Piazzale Istria di Giulio Minoletti (1934-1936). Un’analisi intertestuale, in Scritti in onore di Bruno Reichlin, Mendrisio-Milano 2011 (in corso di pubblicazione, 2013).

Organizzazione della giornata di studi
_ Giulio Minoletti. La figura e l’opera, a cura di M.C. Loi, L. Tedeschi, C. Sumi, D. Vitale, in collaborazione con il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura e il Dottorato di ricerca in Composizione architettonica del Politecnico di Milano, e con la Fondazione ISEC (Istituto per la storia dell’eta contemporanea), Sesto San Giovanni; Milano, Politecnico-Bovisa e Ordine degli Architetti P.P.C, 12 dicembre 2012.

Organizzazione delle mostre
_ Oltre un rettangolo di cielo. Interni milanesi di Giulio Minoletti, a cura di M.C. Loi ed E. Triunveri, mostra organizzata in occasione del Salone Internazionale del mobile 2011, in collaborazione con il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura, la Scuola di Architettura civile, Politecnico di Milano e con l’Ordine e Fondazione dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, Milano, Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, 12-17 aprile 2011.
_ Giulio Minoletti architetto, urbanista e designer, Accademia di Architettura, Palazzo Canavee (in preparazione, febbraio 2014).



2011

31.
Un’impresa culturale e commerciale: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799-1810)
La ricerca affronta l’analisi delle attivita intraprese dai figli di Giovanni Battista Piranesi in Francia – dal trasferimento dei rami da Roma a Parigi nel 1799, fino alla morte, nel 1810, di Francesco, principale continuatore dell’opera paterna – con particolare attenzione al contesto culturale con cui si confrontarono fin dall’arrivo nella capitale francese. Forti della preziosa eredita raccolta, protetti dal Governo, sostenuti da un proficuo intreccio di rapporti artistici, intellettuali e politici, i fratelli Piranesi cercarono di cogliere le occasioni che il panorama parigino poteva offrir loro. Parallelamente alla pubblicazione delle Œuvres de Jean-Baptiste et de Francois, essi si dedicarono a nuovi progetti, caratterizzati, da un lato, da una finalita didattica, come l’istituzione di un’Accademia di Belle Arti, e, dall’altro, dall’adeguamento dei mezzi offerti dall’incisione alle nuove esigenze di mercato, come dimostrato dalla produzione dei Dessins colories e dalla creazione della manifattura di vasi e ornamenti di architettura in terracotta a Mortefontaine, attivita che avrebbe portato al fallimento dell’impresa Piranesi in Francia.

Partners: Scuola dottorale in “Culture e trasformazioni della citta e del territorio” – “Sezione Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura”, Universita degli Studi Roma Tre; Centre Ledoux, Universite Paris I Pantheon-Sorbonne INHA

Esiti
Pubblicazione del volume
_ V. Mirra, Un’impresa culturale e commerciale: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799-1810), Mendrisio (in preparazione, 2014).

Pubblicazione degli articoli
_ V. Mirra, «De pure decoration», «d’une utilite generale»: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799-1810), «Ricerche di Storia dell’arte», 2011, n. 105, pp. 63-75.
_ V. Mirra, «Pour naturaliser en France les arts de l’Italie»: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799-1810), in ‘Roma fuori di Roma’. L’esportazione dell’arte moderna da Pio VI all’Unita, a cura di G. Capitelli, S. Grandesso, C. Mazzarelli, Campisano Editore, Roma 2013.
_ V. Mirra, Une mise en exposition de l’architecture a vocation didactique : le projet des freres Piranesi pour une « Encyclopedie de l’Architecture », in Le Musee des Monuments francais et l’exposition de l’histoire, atti della giornata di studi, Paris 15 novembre 2012, a cura di B. de Chancel-Bardelot, Paris (in preparazione, 2014).

Relazioni a convegni
_ V. Mirra, «Pour naturaliser en France les arts de l’Italie»: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799-1810), in ‘Roma fuori di Roma’: l’esportazione dell’arte moderna tra il pontificato di Pio VI e Porta Pia (1775-1870), convegno internazionale di studi a cura di L. Barroero, G. Capitelli, F. Mazzocca, British School at Rome, 13-15 dicembre 2011.
_ V. Mirra, Une mise en exposition de l’architecture a vocation didactique : le projet des freres Piranesi pour une « Encyclopedie de l’Architecture », in Le Musee des Monuments francais et l’exposition de l’histoire, giornata di studi a cura di B. de Chancel-Bardelot, Institut National d’Histoire de l’Art, Paris, 15 novembre 2012.



2012

32.
L’architettura e le arti 1945-1968. Paragoni e intertesti
Lo studio si propone di portare alla luce la complessita insita nella nozione di “sintesi delle arti” quale si e venuta delineando in Europa e in America negli anni 1945-1968, per definirne i caratteri peculiari, gli ormeggi teorici, e per rintracciarne assonanze e differenze. Appena conclusa la Seconda guerra mondiale, architetti, artisti, operatori visuali attivi nelle piu diverse forme d’arte e la stessa critica di riferimento, si fanno promotori di una nuova collaborazione che incide sul loro operare a livello di programmi, di pratiche, di contenuti e di linguaggi. La “sintesi delle arti” ha non poco occultato fenomeni, ricerche, esperimenti e manifestazioni che ne sono stati, ad un tempo, la premessa e il fondamento, e che possiamo designare comprensivamente con il termine “intertestualita”. Si tratta di relazioni intertestuali a tal punto connaturate alle strategie creative, alle consuetudini di pensiero e alle tecniche di lavoro delle diverse produzioni artistiche che gli addetti ai lavori faticano a riconoscere negli altri media e che temono addirittura di riconoscere, presi come sono da vertigini ontologiche. Il progetto prevede un convegno articolato in due sessioni che si svolgeranno a un anno di distanza a Roma e Ascona e sara promosso in collaborazione con l’Istituto Svizzero e l’American Academy di Roma. La sessione ad Ascona sara organizzata con la collaborazione del Museo Cantonale d’Arte di Lugano. La ricerca avra come esiti la pubblicazione degli atti del convegno, un volume monografico sul tema e un’esposizione che si terra presso il Museo Cantonale d’Arte di Lugano.

Partners: Institute for Advanced Study, Princeton University; Istituto Svizzero di Roma; American Academy di Roma; Museo Cantonale d’Arte di Lugano

Esiti
Pubblicazione di saggi e articoli
_ L.Tedeschi, Modanature e sand-casting. L’incontro newyorkese di Le Corbusier e Nivola, in M. Talamona (a cura di), Le Corbusier e l’Italia 1907-1965, Electa, Milano 2012, pp. 313-329.

Organizzazione del convegno
_ L’architettura e le arti 1945-1968. Paragoni e intertesti, Convegno Internazionale di Studi, a cura di B. Reichlin e L. Tedeschi, I sessione, Roma, Istituto Svizzero e American Academy, 12-13-14 novembre 2013.


33.
Figure dell’emozione. Sulla «captation savante» dell’opera d’architettura nel XX secolo
Il progetto di ricerca mira a sviluppare nuovi metodi di analisi e nuovi strumenti critici da impiegare nelle indagini su quelle opere di architettura del XX secolo che coinvolgono l’osservatore nel processo di “cooperazione interpretativa”, inducendo importanti ricadute emotive. Queste ultime, spesso all’origine di alterazioni dell’attivita di acquisizione cognitiva, si producono in presenza di quell’insieme di componenti che fanno “figura” (un’aggregazione temporanea di elementi di senso concluso che l’osservatore, in base alla sua sensibilita, riconosce nell’opera) e che inducono, nel percipiente, una tensione emotiva. Il progetto si articola in due fasi. La prima, caratterizzata da un’esplorazione di carattere teorico, prevede lo studio delle metodologie di analisi messe a punto soprattutto dalla critica d’arte e del testo letterario e dalle scienze cognitive e di alcune nozioni e strumenti chiave per l’interpretazione delle opere (quali la nozione di stile e di intertestualita, l’analisi genetica, le pratiche della semiotica tensiva, della semiotica delle passioni, delle immagini e della percezione, il montaggio, l’anacronismo dello sguardo critico, la temporalita delle immagini, il reverse engineering, ecc.), al fine di elaborare strumenti critici adeguati e utili alla critica architettonica. La seconda fase rappresenta il momento della sperimentazione su casi concreti degli strumenti critici individuati, della loro verifica ed, eventualmente, modifica. Si trattera dunque di condurre delle analisi-pilota su gruppi di opere dove la spazialita moderna assume le forme piu originali e dove e possibile riconoscere la presenza di “formes emouvantes” che per differenti ragioni esercitano una forza “patetica” e una presa psicologica sull’osservatore.

Partners:Ecole Nationale Superieure d' architecture Paris Versailles

Esiti
Conferenze
_A. Viati Navone, Tectoniques neorealistes et baroques dans l’Italie de l’apres-guerre, Laboratoire des techniques et de la sauvegarde de l'architecture moderne, Ecole Polytechnique Federal de Lausanne, 26 novembre 2012.
_A. Viati Navone, Luigi Moretti (1907-1973). L’architecture comme « enchantement », Ecole Nationale Superieure d’ architecture Paris Versailles, 1 marzo 2013.




2014

34. L’impresa Fontana tra XVI e XVII secolo: modalità operative, tecniche e ruolo delle maestranze
Il progetto di ricerca intende indagare il fondamentale ruolo recitato dalla tecnica e dall’economia di cantiere esplicitata dall’impresa dei fratelli Fontana (Giovanni, Domenico, Marsilio e Santino), dagli anni sessanta del XVI secolo al secondo decennio del XVII secolo, con particolare riferimento ai decenni che precedono e seguono il pontificato di Sisto V.
Progetto Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica n. 100016_150268
Partners: Dipartimento di storia disegno e restauro dell’architettura dell’Università Sapienza di Roma; Dipartimento di Culture del progetto dell’Università IUAV di Venezia; Dipartimento dell’Architettura, Università Federico II, Napoli

Parteners per la mostra:
Archivio Storico di Lugano
Museo Cantonale d’arte di Lugano
Polo Museale di Napoli

Comitato scientifico per la mostra
Giovanna Curcio, IUAV di Venezia
Francesco Paolo Fiore, Università Sapienza di Roma
Silvia Ginzburg, Università Roma Tre
Nicola Navone, Archivio del Moderno, Mendrisio
Letizia Tedeschi, Archivio del moderno, Mendrisio
Cristina Tosini, Università della Tuscia
Sergio Villari, Università Federico II, Napoli

Esiti
Pubblicazione del volume
_ Domenico Fontana (1543-1607), (in preparazione, 2017).

Allestimento delle mostre
_ Domenico Fontana (1543-1607), in collaborazione con l’Archivio Storico di Lugano, il Museo Cantonal d’arte di Lugano e il Polo Museale di Napoli; Lugano, LAC (2017) Napoli, Palazzo Reale (2018).


35. Elaborazione e diffusione di “modelli uniformati” tra Impero francese e austriaco. Pietro Nobile e la cultura architettonica in epoca asburgica
Il progetto si propone di investigare e portare alla luce, la fitta rete di trame all’origine di “stili” legati ad una cultura architettonica e artistica assonante, pur nel rispetto delle differenze culturali e territoriali relative a ogni singola regione, parte di un complesso scenario sovranazionale, da Parigi a Vienna, epicentri nella definizione di tali “modelli uniformati”, a Milano, Venezia, Trieste, Cracovia, Lubiana, Klagenfurt, Parma e Modena, ma anche a realtà urbane e territoriali asburgiche della Cechia, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Croazia, e di parte della Romania, Polonia, Ucraina.
Partners: IUAV Istituto Universitario di architettura di Venezia-Dipartimento di Architettura Costruzione Conservazione; Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia;
Partners per il convegno: Fondazione Giorgio Cini di Venezia e Istituto Storico Austriaco di Roma.

Esiti
Volumi
_R. Fabiani, L. Tedeschi, G. Zucconi, Pietro Nobile e la cultura architettonica asburgica,
Mendrisio Academy Press, Mendrisio (in preparazione 2016)
_R. Fabiani, L. Tedeschi, G. Zucconi, Stili imperiali. Elaborazione e diffusione di “modelli uniformati” tra Impero francese e austriaco (1804-1848), atti del Convegno Internazionale di Studi, Mendrisio Academy Press (in preparazione)

Organizzazione del convegno
_ Stili imperiali. Elaborazione e diffusione di “modelli uniformati” tra Impero francese e austriaco (1804-1848), Convegno internazionale di studi, a cura di Rossella Fabiani, Letizia Tedeschi e Guido Zucconi, Venezia, Fondazione Giorgio Cini, 5-6-7 febbraio 2015.



2015

36. Fonti iconografiche per la storia dell’architettura e del territorio del Cantone Ticino
l progetto mira all’ordinamento e alla valorizzazione della documentazione fotografica conservata nei fondi Hans Jacob Fluck, Aurelio Galfetti e Flora Ruchat-Roncati, che per le specificità professionali dei loro produttori costituiscono fonti rilevanti per la storia del territorio ticinese.
Progetto Memoriav
Responsabile del progetto: Nicola Navone, Archivio del Moderno
Durata: 2017




Ricerche svolte dai borsisti 1996-2014

1. Alessandra Pfister, I disegni dell’Archivio Gilardi a Montagnola
Borsa della “Fondazione della Collina d’Oro”, 1997-2000.
2. Riccardo Bergossi, Rino Tami, l’itinerario di un architetto
Borsa FNSRS rinnovata per tre anni, 2000-2003, prof. R. Sordina, IUAV, Venezia.
3. Alessandra Pfister, I Gilardi. Una dinastia di architetti ticinesi a Mosca
Borsa FNSRS 2000-2001, prof. V. Graščenkov, Dipartimento di Storia Universale dell’Arte, Facoltà di Storia dell’Università Statale Lomonosov di Mosca.
4. Alessandra Pfister, La cultura architettonica italiana a Mosca in epoca neoclassica
Borsa FNSRS 2001-2002, Prof. S. Androsov, Dipartimento di Arte occidentale-Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.
5. Otto Krausbeck, Panos Koulermos: il percorso di un architetto docente
Borsa FNSRS 2003-2004, prof. K. Frampton, Columbia University, New York.
6. Nathalie Kupferschmid, La Villa Il Girasole e il suo territorio
Borsa FNSRS 2003-2004, prof. M. Azzi Visentini, Politecnico di Milano.
7. Ekaterina Denisova, La scuola d’architettura italiana nella Pietroburgo petrina: origini del barocco e del neoclassicismo nella Russia del primo Settecento
Borsa del Dipartimento dell’Educazione, Cultura e Sport del Cantone Ticino, 2004.
8. Olga Kirikova, I maestri ticinesi e Giacomo Quarenghi. Ruoli, carriere e interazioni di architetti e artisti ticinesi nella Russia neoclassica
Borsa del Dipartimento dell’Educazione, Cultura e Sport del Cantone Ticino, 2004.
9. Federica Giovannini, Il dibattito sull’architettura moderna nella pubblicistica italiana e svizzera tra 1945 e 1960: una prima indagine
Borsa FNSRS 2004-2005, Prof. S. Maffioletti, IUAV, Venezia.
10. Ezequiel Coletti, L’attività degli architetti ticinesi Francesco e Lorenzo Durini in Ecuador e il loro contributo alla costruzione di Quito come capitale moderna nel Nuovo Mondo (1902-1920)
Borsa FNSRS 2005-06, Prof. F. Flores Gonzales, Facultad de Arquitectura y Urbanismo del Universidad Central del Ecuador.
11. Riccardo Bergossi, L’attività architettonica di Paolito (1874-1914) ed Ezio Somazzi (1879-1934)
“Borsa fratelli Paolito e Ezio Somazzi”, Municipio di Lugano, 2006-2007.
12. Barbara Boifava, La presenza italiana in Francia in epoca napoleonica: un moderno sistema delle arti riflesso della mise en scene di un ideale classico
Borsa FNSRS 2007-08, Prof. D. Rabreau, Université Paris 1 Pantheon-Sorbonne.
13. Cristiano Guarneri, Architettura del sapere: la Kunstkamera di Pietro il Grande
Borsa FNSRS 2007-2008, Prof. S. Androsov, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.
14. Ewa Manikowska, L’architettura, Roma e l’antico. Un’analisi socio-culturale del neoclassicismo in Polonia e Lituania ai tempi di Stanislao Augusto
Borsa “Fondazione del Ceresio”, 2008-2011.
15. Justyna Guze, La Domus Aurea e Le Antiche Camere delle Terme di Tito. Il contributo di Franciszk Smuglewicz
Borsa “Fondazione Ceresio”, 2007/2008
16. Przemysław Watroba, Le architetture di Vincenzo Brenna per il re Stanislao Augusto Poniatowski
Borsa “Fondazione Ceresio”, 2008/2009
17. Aleksandra Bernatowicz, L’attività decorativa di Vincenzo Brenna in Polonia
Borsa “Fondazione Ceresio”, 2009/2010
18. Valeria Mirra, Un’impresa culturale e commerciale: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799-1810)
Scuola dottorale in “Culture e trasformazioni della città e del territorio” – “Sezione Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura”, Università degli Studi Roma Tre; 2007-2010.
19. Monica Trigona, La “sintesi delle arti” nelle Triennali degli anni Cinquanta
Scuola Dottorale in Storia delle arti, Università degli Studi Ca’ Foscari-IUAV, Venezia, 2011-2013.









Ricerche svolte dai borsisti 1996-2011

1.
Alessandra Pfister, I disegni dell’Archivio Gilardi a Montagnola
Borsa della “Fondazione della Collina d’Oro”, 1997-2000.
2.
Riccardo Bergossi, Rino Tami, l’itinerario di un architetto
Borsa FNSRS rinnovata per tre anni, 2000-2003, prof. R. Sordina, IUAV, Venezia.
3.
Alessandra Pfister, I Gilardi. Una dinastia di architetti ticinesi a Mosca
Borsa FNSRS 2000-2001, prof. V. Graščenkov, Dipartimento di Storia Universale dell’Arte, Facolta di Storia dell’Universita Statale Lomonosov di Mosca.
4.
Alessandra Pfister, La cultura architettonica italiana a Mosca in epoca neoclassica
Borsa FNSRS 2001-2002, Prof. S. Androsov, Dipartimento di Arte occidentale-Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.
5.
Otto Krausbeck, Panos Koulermos: il percorso di un architetto docente
Borsa FNSRS 2003-2004, prof. K. Frampton, Columbia University, New York.
6.
Nathalie Kupferschmid, La Villa Il Girasole e il suo territorio
Borsa FNSRS 2003-2004, prof. M. Azzi Visentini, Politecnico di Milano.
7.
Ekaterina Denisova, La scuola d’architettura italiana nella Pietroburgo petrina: origini del barocco e del neoclassicismo nella Russia del primo Settecento
Borsa del Dipartimento dell’Educazione, Cultura e Sport del Cantone Ticino, 2004.
8.
Olga Kirikova, I maestri ticinesi e Giacomo Quarenghi. Ruoli, carriere e interazioni di architetti e artisti ticinesi nella Russia neoclassica
Borsa del Dipartimento dell’Educazione, Cultura e Sport del Cantone Ticino, 2004.
9.
Federica Giovannini, Il dibattito sull’architettura moderna nella pubblicistica italiana e svizzera tra 1945 e 1960: una prima indagine
Borsa FNSRS 2004-2005, Prof. S. Maffioletti, IUAV, Venezia.
10.
Ezequiel Coletti, L’attivita degli architetti ticinesi Francesco e Lorenzo Durini in Ecuador e il loro contributo alla costruzione di Quito come capitale moderna nel Nuovo Mondo (1902-1920)
Borsa FNSRS 2005-06, Prof. F. Flores Gonzales, Facultad de Arquitectura y Urbanismo del Universidad Central del Ecuador.
11.
Riccardo Bergossi, L’attivita architettonica di Paolito (1874-1914) ed Ezio Somazzi (1879-1934)
“Borsa fratelli Paolito e Ezio Somazzi”, Municipio di Lugano, 2006-2007.
12.
Barbara Boifava, La presenza italiana in Francia in epoca napoleonica: un moderno sistema delle arti riflesso della mise en scene di un ideale classico
Borsa FNSRS 2007-08, Prof. D. Rabreau, Universite Paris 1 Pantheon-Sorbonne.
13.
Cristiano Guarneri, Architettura del sapere: la Kunstkamera di Pietro il Grande
Borsa FNSRS 2007-2008, Prof. S. Androsov, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo.
14.
Ewa Manikowska, L’architettura, Roma e l’antico. Un’analisi socio-culturale del neoclassicismo in Polonia e Lituania ai tempi di Stanislao Augusto
Borsa “Fondazione del Ceresio”, 2008-2011.
15.
Justyna Guze, La Domus Aurea e Le Antiche Camere delle Terme di Tito. Il contributo di Franciszk Smuglewicz
Borsa “Fondazione Ceresio”, 2007/2008
16.
Przemysław Watroba, Le architetture di Vincenzo Brenna per il re Stanislao Augusto Poniatowski
Borsa “Fondazione Ceresio”, 2008/2009
17.
Aleksandra Bernatowicz, L’attivita decorativa di Vincenzo Brenna in Polonia
Borsa “Fondazione Ceresio”, 2009/2010
18.
Valeria Mirra, Un’impresa culturale e commerciale: la Calcografia Piranesi da Roma a Parigi (1799-1810)
Scuola dottorale in “Culture e trasformazioni della citta e del territorio” – “Sezione Storia e conservazione dell’oggetto d’arte e d’architettura”, Universita degli Studi Roma Tre; 2007-2010.
19.
Monica Trigona, La “sintesi delle arti” nelle Triennali degli anni Cinquanta
Scuola Dottorale in Storia delle arti, Universita degli Studi Ca’ Foscari-IUAV, Venezia, 2011-2013.