università della svizzera italiana accademia di architettura



Fondi archivistici

Fondo Adamini. 1796-1863
Il fondo rappresenta la parte più cospicua dell’archivio Adamini, per un’altra porzione conservato presso la famiglia Adamini di Agra, ed è costituito da documenti, soprattutto grafici, relativi all’attività di due generazioni di architetti che operarono a Pietroburgo e dintorni tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento. I disegni si riferiscono a opere realizzate da Tomaso Adamini (1764-1828) e dai suoi figli Leone Adamini (1789-1854) e Domenico Adamini (1792-1860). Vi si conservano inoltre disegni di altri architetti attivi a Pietroburgo dalla metà del Settecento: Francesco Bartolomeo Rastrelli (1700-1771), Giacomo Quarenghi (1744-1817), Jean-François Thomas de Thomon (1759-1813), Carlo Rossi (1775-1849), Giovanni Battista Scotti (1776 ca.-1830), Aleksandr Pavlovič Brjullov (1798-1877) e André Stackenschneider (1802-1865).

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Fondo Emilio Battisti. 1960-2004
Il fondo è costituito nella sua interezza dalla documentazione prodotta nel corso dell’attività professionale (elaborati grafici, materiali testuali e fotografici, corrispondenza, cataloghi di ditte) dall’architetto e pittore milanese Emilio Battisti (1938), uno dei protagonisti, a partire dagli anni Sessanta, del dibattito sull’architettura e l’urbanistica in Italia. Si conservano i suoi progetti per edifici pubblici e privati, per sistemazioni urbane, per ampliamenti di complessi universitari (Università di Firenze e della Calabria), oltre alla documentazione relativa ai numerosi concorsi di architettura nazionali e internazionali cui Battisti partecipò, spesso in collaborazione con altri nomi dell’architettura italiana. Il fondo documenta ampiamente anche l’attività didattica condotta dal 1970 presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Si conserva inoltre una parte cospicua degli scritti editi e inediti e delle pubblicazioni sull’opera architettonica.

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Fondo Giandomenico Belotti. 1961-2003
Il fondo è rappresentato dalla documentazione conservata nello studio milanese dell’architetto e designer Giandomenico Belotti (1922-2004), depositata nella sua interezza (elaborati grafici, documenti testuali, modelli, prototipi, fotografie, cataloghi, volumi e riviste). Belotti cominciò a lavorare nel 1938 con lo scultore Marino Marini a Monza, si laureò presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e, dopo aver lavorato negli studi milanesi di Giulio Minoletti, Guglielmo Ulrich e Gaetano Scolari, intraprese dal 1951 un’attività professionale autonoma. Nel 1979 ebbe inizio la collaborazione con la ditta Alias, che mise in produzione, fra altri mobili e collezioni di sedute progettati dall’architetto, la celebre “Spaghetti chair” (1962), presente nelle collezioni permanenti del Moma e del Vitra Design Museum. Dal 1984 Belotti fu impegnato in progetti di cooperazione internazionale, realizzando edifici di utilità pubblica in Mozambico, Burkina Faso, Tunisia, Capo Verde, Argentina, Costa Rica e Guatemala.

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Fondo Gino Biasi. 1952-1967 (con documenti fino al 1971)
Il fondo documenta, con elaborati grafici e fotografie, l’attività professionale dell’architetto e pittore udinese Gino Biasi (1928-1967), noto anche come Mimo Biasi, allievo a Losanna dell’architetto Alberto Sartoris e attivo in Friuli dal 1955. Su suo progetto furono realizzati alcuni prototipi di poltrone in filo metallico (1967) e la cosiddetta "casa cannocchiale" (1964).

Scheda Isad fondo Biasi

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Fondo “Biblioteca cantonale di Lugano”. 1804-1984 (collezione)
Il fondo è costituito da un consistente versamento all’Archivio del Moderno di disegni, stampe, fotografie, volumi e periodici di soggetto architettonico da parte della Biblioteca cantonale di Lugano.

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Fondo Giuseppe Bordonzotti. 1900-1932
Il fondo documenta, soprattutto attraverso un gran numero di elaborati grafici, l’intensa e fortunata attività professionale dell’architetto ticinese Giuseppe Bordonzotti (1877-1932) che, formatosi inizialmente come capomastro in Cantone Ticino e a Milano, si diplomò presso il Politecnico federale di Zurigo e l’Accademia di Brera a Milano. Zio degli architetti Carlo e Rino Tami, che lavorarono in gioventù nel suo studio, Bordonzotti fu attivo in Cantone Ticino, soprattutto a Lugano, nei primi trent’anni del Novecento, realizzando numerosi edifici (asili, scuole, ville, palazzi e alberghi) contraddistinti inizialmente da accenti liberty e quindi, in massima parte, da un linguaggio eclettico. Nel 1919, in collaborazione con Enea Tallone e Silvio Soldati partecipò al concorso nazionale per un edificio permanente della Fiera campionaria di Basilea. Ulteriore documentazione sui progetti di Bordonzotti si conserva nel fondo Storni Creazzo Tami.

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Fondo Bruno Brunoni. 1936-1999
Il fondo conserva elaborati grafici, album fotografici e fotografie delle opere realizzate, corrispondenza e documentazione varia prodotti nel corso della vasta attività professionale dell’architetto ticinese Bruno Brunoni (1906-2000), formatosi al Politecnico federale di Zurigo con Otto Rudolf Salvisberg, specializzato in edilizia ospedaliera e autore di alcuni tra i primi edifici modernisti del Cantone Ticino. Il fondo depositato presso l’Archivio del Moderno presenta ampie lacune, risultando purtroppo distrutta la parte più cospicua dell’archivio professionale, come lamentava l’architetto stesso all’epoca del deposito.

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Fondo Luigi Canonica. 1789-1844
La documentazione del fondo è costituita da disegni e manoscritti, i cui estremi cronologici corrispondono a grandi linee con gli esordi e la conclusione della carriera dell’architetto Luigi Canonica (1764-1844), e da testimonianze sulle cariche pubbliche ricoperte a Milano, a partire dal 1796, fino alle commesse successive alla caduta del Regno d'Italia. I disegni rappresentano la parte più consistente del complesso archivistico. Documenti manoscritti di varia natura – carteggi, contabilità di cantiere, preventivi, promemoria, appunti – permettono di integrare le informazioni fornite dai materiali grafici. I disegni del fondo sono stati oggetto di schedatura analitica, consultabile on-line nella banca dati Lineamenta (Bibliotheca Hertziana Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Roma).

Scheda Isad fondo Canonica

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Disegni del fondo Canonica in "Lineamenta"



Fondo Luigi Fontana - Scuola del disegno di Mendrisio. 1840-1870 ca.
Il fondo conserva materiali didattici, modelli grafici e disegni di figura, ornato e architettura, insieme a documenti vari relativi all’attivita della Scuola del disegno di Mendrisio, fondata nel 1840 e diretta per un trentennio dall’architetto ticinese Luigi Fontana (1812-1877).

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Fondo Alfio Casanova. 1950-1992 (collezione)
Il piccolo fondo completa, in particolare con i calcoli strutturali dell’ingegnere Willi Krüsi di Lugano, la documentazione relativa al progetto del deposito Usego a Bironico di Rino Tami (1950-1952) ed è, inoltre, testimonianza degli interventi dell’architetto Giampiero Mina e, per la parte strutturale, dello studio Agostino e Alfio Casanova nel complesso dell’Ospedale italiano a Lugano-Viganello (1964-1992).

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Fondo Cino Chiesa. 1928-1971
Il fondo documenta l’attività professionale e una parte del lavoro editoriale dell’architetto Cino Chiesa (1905-1971), figlio dello scrittore Francesco. Nel 1928 si diplomò in architettura al Politecnico di Zurigo con Gustav Gull e nel biennio seguente fu a Milano presso Giovanni Muzio. Inaugurò il proprio studio di architettura a Lugano nel maggio del 1930. Nel 1933 costruì per suo padre una piccola casa d’appartamenti a Cassarate. Seguì l’anno dopo, a Sorengo, la casa con atelier per lo zio, il pittore Pietro Chiesa. I due lavori inaugurarono una serie di residenze nelle quali Cino Chiesa sviluppò la ricerca di un’architettura ispirata ai caratteri fondamentali dell’edilizia borghese-rurale dell’Ottocento ticinese. Rientra nello stesso capitolo la palestra e mensa del Liceo di Lugano, costruita tra il 1949 e il 1951. Cino Chiesa si occupò anche di restauro e tra il 1938 e il 1942 curò gli interventi alla Chiesa di Santa Croce a Riva San Vitale. Fu docente di architettura alla Scuola dei capomastri di Lugano, presidente della sezione ticinese della SIA e redattore, poi direttore, di “Rivista tecnica della Svizzera italiana”. Scrisse brevi monografie a carattere storico-architettonico, tra le quali, nel 1934, una sull’architettura del Rinascimento in Ticino. Un suo manuale di prospettiva, pubblicato nel 1931, è tuttora ristampato dalla casa editrice Hoepli.



Fondo Luigi Ferrari - Ospizio di Acquacalda. 1947-1952
Il piccolo fondo consta di poche tavole relative al progetto per un nuovo albergo e ristorante sulla strada del passo del Lucomagno, presso il cosiddetto Ospizio di Acquacalda, che integrano i materiali del progetto di Rino e Carlo Tami conservati nel fondo Rino Tami.


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Fondo Hans Jacob Fluck. 1910-1946
Il fondo conserva documenti relativi alla formazione e all’attività professionale dell’ingegnere rurale Hans Jacob Fluck (1891-1947) e, in particolare, una ricca documentazione grafica, fotografica e a stampa sulla bonifica e la sistemazione territoriale, negli anni Trenta del Novecento, del Piano di Magadino, in Cantone Ticino, nell’area di immissione del fiume Ticino nel lago Maggiore.


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Fondo Bruno Fontana - Cappella Remonda. 1931-1935
Il piccolo fondo conserva la documentazione, soprattutto grafica, relativa alla costruzione della cappella della famiglia di Pedro Remonda nel cimitero di Comologno, in Cantone Ticino, eseguita sotto la direzione dell’architetto Bruno Fontana, cugino dello scultore Lucio Fontana (1899-1968), cui e attribuito il Crocifisso posto sull’altare maggiore.

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Fondo Enzo Frateili. 1958-1993 (con documenti dal 1950 e fino al 2003)
Il fondo e costituito dall’archivio professionale dell’architetto Enzo Frateili (1914-1993), laureatosi a Roma, attivo professionalmente a Milano e professore, a partire dagli anni Sessanta, nelle Facolta di Architettura di Trieste, Torino e Milano. E documentata una parte dell’attivita didattica, di ricerca e progettuale, nonche quella relativa alla pubblicazione di alcune monografie, soprattutto dedicate al disegno industriale e all’industrializzazione edilizia. La documentazione appare saltuaria fino alla fine degli anni Sessanta, dove si ravvisa un primo nucleo inerente all’attivita editoriale e di ricerca, mentre diviene piu omogenea e sostanzialmente continua a partire dalla seconda meta degli anni Settanta. Sono presenti documenti fino al 2003, prodotti da studiosi, da suoi collaboratori e dalla moglie Mariella. Una parte della biblioteca di Enzo Frateili, che si conservava insieme all’archivio nella sua casa milanese, e custodita dalla Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio.

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Fondo László Füzesséry. 1980-1994 (collezione)
Il piccolo fondo e costituito da una raccolta di diapositive a colori relative ad opere d’arte e di architettura, ordinate a scopo didattico e in gran parte scattate direttamente dall’architetto Laszlo Fuzessery nel corso di viaggi di studio in Italia, Francia, Austria, Svizzera e Ungheria. Le immagini dedicate alla storia dell’architettura ungherese, dalle prime architetture ecclesiastiche fino alle opere “organiche” di Imre Makovecz, illustrano una conferenza dell’architetto di cui si conserva il testo.

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Fondo Aurelio Galfetti. 1958-
L’archivio professionale dell’architetto Aurelio Galfetti (1936), maestro dell’architettura contemporanea ticinese e svizzera, nonché tra i fondatori dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, documenta gli esiti della sua intensa attività progettuale, tuttora in corso. L’Archivio del Moderno ne ha accolto finora una prima parte, costituita da documenti relativi ai progetti redatti tra il 1958 e il 1999 (elaborati grafici, modelli, relazioni, corrispondenza, materiali testuali), cui è allegata una collezione di riviste. L’inventariazione analitica del fondo ha preso avvio dal progetto per il nuovo bagno pubblico di Bellinzona (con Flora Ruchat-Roncati e Ivo Trümpy, 1967-1971), con la schedatura dettagliata di ciascun elaborato grafico, accompagnata dalla sua riproduzione digitale.

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Fondo Ignazio Gardella - Monumento ai caduti di Brescia. 1988-1989
Il piccolo fondo conserva documentazione grafica e fotografica relativa alla fase di completamento del “Monumento ai caduti della lotta partigiana e alle vittime di piazza della Loggia” a Brescia, progettato e realizzato tra il 1980 e il 1989 dall’architetto Ignazio Gardella (1905-1999).

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Fondo Gilardi. 1792-1870
Il fondo è costituito da una parte dell’archivio privato della famiglia Gilardi di Montagnola, rappresentato soprattutto da disegni e pochi altri documenti relativi alle opere e ai progetti moscoviti di Domenico Gilardi (1785-1845) e Alessandro Gilardi (1808-1871). Alcuni fogli si riferiscono alla formazione di Domenico, compiuta tra Pietroburgo e Milano. Si conservano inoltre disegni di Giovanni Battista Gilardi (1755-1819), Giosuè Gilardi (1766-1835), Gerolamo Gilardi (1810-1883), Pietro Gilardi (1844-1874) e Umberto Gilardi (1879-1942). Nel fondo sono custoditi anche un disegno autografo di Giacomo Quarenghi (1744-1817) e due fogli attribuibili al suo atelier. I disegni sono stati oggetto di schedatura analitica, consultabile on-line nella banca dati Lineamenta (Bibliotheca Hertziana Max-Planck-Institut für Kunstgeschichte, Roma).

Scheda Isad fondo Gilardi

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Disegni del fondo Gilardi in "Lineamenta"



Fondo Augusto Guidini junior. 1918-1969
Il fondo conserva la documentazione grafica e testuale prodotta nel corso dell’attività professionale dell’architetto Augusto Guidini junior (1895-1970), figlio dell’architetto Augusto Guidini senior, formatosi all’Accademia di Brera a Milano e alla Scuola tecnica di Biel e attivo in Cantone Ticino dagli anni Trenta del Novecento. Nel corso della sua carriera l’architetto partecipò a numerosi concorsi, come quelli per la casa ticinese (1916) e per il Palazzo di Giustizia di Lugano (1936), e realizzò diverse opere, come la casa d’appartamenti Pax a Lugano (1934-1936), le scuole elementari di Loreto, anch’esse a Lugano (1946), e il nuovo Palazzo del Governo a Bellinzona (1950, con Ferdinando Bernasconi junior).

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Fondo Augusto Guidini senior. 1864-1915 ca.
Il fondo conserva documentazione grafica, fotografica e a stampa proveniente dallo studio milanese di Augusto Guidini senior (1853-1928), trasferita dopo la sua morte in Cantone Ticino dal figlio, architetto Augusto Guidini junior, e quindi riordinata dal nipote, dottor Arnaldo Guidini. Si compone di un consistente corpus di bei disegni acquerellati, raccolti in cartella o rilegati in album, recanti per la maggior parte la firma dell’architetto, ed è completato da album fotografici, repertori architettonici e ornamentali, dattiloscritti, opuscoli e raccolte di articoli di quotidiani relativi ai progetti (come quelli per la sistemazione urbana di Montevideo, in Uruguay) e agli interventi dell’architetto in merito a questioni di politica culturale. La biblioteca di Augusto Guidini senior è custodita dalla Biblioteca dell’Accademia di architettura di Mendrisio.

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Fondo Angelo Invernizzi. 1926-1958
Nel fondo è conservata la documentazione grafica, fotografica, manoscritta, dattiloscritta e a stampa prodotta dall’ingegnere veronese Angelo Invernizzi (1884-1958) nel corso della sua attività professionale. Sono inoltre presenti documenti sull’attività costruttiva della sua impresa edile, attiva a Genova nella prima metà del Novecento e sul progetto del grattacielo di piazza Dante a Genova, detto anche “dell’Orologio” (1940), oltre alla totalità degli elaborati grafici e dei materiali fotografici relativi alla progettazione e alla costruzione dell’opera più nota e singolare di Invernizzi, villa Girasole a Marcellise, nelle colline veronesi (1929-1935).


Scheda Isad fondo Invernizzi

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Fondo Panos Koulermos. 1958-1999
Il fondo testimonia la poliedrica attività professionale dell’architetto di origine cipriota Panos Koulermos (1933-1999), attivo in Europa – a Londra, a Milano e in Grecia – e negli Stati Uniti, nonché, negli ultimi anni di vita, in Cantone Ticino, come professore dell’Accademia di architettura di Mendrisio. Vi si conserva un grande numero di schizzi, disegni e tavole di progetto, alcuni modelli, oltre a carteggi con committenti e collaboratori, ritagli di stampa e un numero consistente di fotografie, frutto dell’attività editoriale, didattica e di ricerca dell’architetto. È presente documentazione in lingua italiana, inglese e greca. All’archivio è allegata una porzione consistente della biblioteca professionale.

Scheda Isad fondo Koulermos

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Fondo “Lotus international”. 1980-1996 (collezione)
Il complesso archivistico raccoglie i materiali grafici e redazionali preparatori a una quarantina di numeri (dal n. 41 al n. 79) del periodico trimestrale “Lotus International”, edito a Milano, oltre a una collezione di periodici di architettura dello stesso periodo.


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Fondo Giulio Minoletti. 1960-1981 (con documenti dal 1781 e fino al 1999)
Il fondo testimonia le diverse declinazioni dell’attività professionale dell’architetto, designer e urbanista milanese Giulio Minoletti (1910-1981), impegnato inoltre nel dibattito disciplinare e, nei primi due decenni della sua carriera, anche nell’insegnamento presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano. All’archivio professionale è allegata una parte della biblioteca dell’architetto, costituita principalmente da volumi e riviste – con esemplari del 1781 e del 1999 –relativi non solo a temi architettonici ma anche a letteratura, arte e teatro; sono inoltre presenti guide turistiche e libri di viaggio. Il fondo è stato inventariato analiticamente e consta di quattro serie archivistiche principali: “Progetti, studi e disegni”, “Fotografie”, “Scritti e pubblicazioni”, “Altri materiali”.

Scheda Isad fondo Minoletti

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Fondo Richard Neutra - Casa Bucerius. 1963-1965
Il piccolo fondo conserva copie degli elaborati grafici relativi al progetto della casa per Gerd Bucerius, editore del settimanale tedesco “Die Zeit”, a Brione, sopra Minusio, in Cantone Ticino, opera dell’architetto Richard Neutra (1892-1970).

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Fondo “Nuovo Bel Design”. 1988-1992
Il fondo conserva un’ampia documentazione, anche fotografica, relativa allo studio, alla preparazione, all’organizzazione, all’allestimento e alla risonanza sulla stampa specializzata internazionale della mostra “Nuovo bel design. 100 designer per 100 aziende”. L’esposizione, curata dalla designer Anna Gili e illustrata da un ricco catalogo (Nuovo bel design. 200 oggetti per la casa, Electa, Milano 1992), si tenne alla Fiera di Milano dal 10 al 15 aprile 1992, in occasione del Salone del Mobile.

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Fondo Isidor Pellegrini. 1849-1933 (collezione)
Il fondo è composto da volumi, raccolte di incisioni e disegni contrassegnati dall’ex libris “Isidor Pellegrini, Basel” ed è stato riconosciuto come un insieme omogeneo a sé stante all’interno di un più vasto versamento della Biblioteca cantonale di Lugano. L’architetto e scultore di origine ticinese Isidor Pellegrini junior (1871-1954), “attinente” di Stabio e attivo a Basilea, era figlio dello scultore Isidor senior, trasferitosi a Basilea nel 1870, e fratello del pittore Alfred Heinrich (1881-1958). L’Archivio di Stato di Basilea Città conserva una ricca documentazione sulla famiglia e sull’opera di Isidor Pellegrini.

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Fondo Jean Petit. 1946-1997
Il fondo è costituito dalla documentazione prodotta nel corso della singolare attività del grafico ed editore francese Jean Petit (1927-1999), impegnato, a partire dal 1946, nella progettazione e realizzazione di scenografie, allestimenti di esposizioni, manifesti, copertine di libri, maquette e altre realizzazioni grafiche. Dal 1953 Jean Petit diede inizio a una vasta attività editoriale d’arte e di architettura. La sua opera e la sua vita furono caratterizzate dall’intenso rapporto con Le Corbusier, testimoniato dall’opera di pubblicazione ed impaginazione delle sue opere, da una collaborazione professionale e dalla stesura di diverse monografie a lui dedicate. Stabilì un analogo rapporto di amichevole collaborazione professionale con Oscar Niemeyer ed altri architetti, come Mario Botta e Henri Ciriani, nonché con intellettuali ed artisti come Enrico Baj. I libri creati da Jean Petit, caratterizzati dal formato quadrato e dalla particolare grafica ed impaginazione, divennero celebri e ricercati. Il fondo conserva collages, bozzetti, manifesti, libri e pubblicazioni varie, portfolio con riproduzioni delle opere realizzate, diapositive, registrazioni sonore e filmati su nastro magnetico.

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Fondo Primavesi. 1880-1994
Il fondo, trasferito all’Archivio del Moderno dall’Archivio storico di Lugano, concerne gli immobili della omonima ditta di coloniali operante a Lugano dalla seconda metà dell’Ottocento e raccoglie elaborati grafici degli architetti Giuseppe Ferla e Otto Maraini.



Fondo Domenico Quadri. 1790-1850 ca.
Il fondo conserva disegni e stampe dell’architetto ticinese Domenico Quadri (1772-1833), attivo a Pietroburgo nel primo terzo del XIX secolo. Collaboratore di Giacomo Quarenghi, Domenico Quadri è autore di alcuni progetti per edifici privati e della sopraelevazione dei corpi laterali dell’Istituto Caterina, opera dell’architetto bergamasco. Accanto a disegni riferibili all’attività svolta in Russia da Domenico Quadri, il fondo conserva alcuni elaborati grafici di ambito accademico firmati da Giuseppe Quadri.

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Fondo Massimo Riganti. 1880-1909 (collezione)
Il piccolo fondo, che raccoglie volumi di ingegneria editi tra il 1880 e il 1909, è stato trasferito all’Archivio del Moderno dal signor Massimo Riganti, gallerista antiquario di Chiasso.



Fondo Ritter. 1876-1897 (collezione)
Il fondo è rappresentato da una collezione di repertori ornamentali a stampa di fine Ottocento in lingua tedesca, francese e italiana, appartenuti a una famiglia di stuccatori ticinesi, i cui ultimi rappresentanti furono Demetrio Ritter, attivo in Brasile, il fratello Pietro, attivo nella Svizzera interna, e il figlio Enea, apprendista a Torino, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, e quindi attivo anch’egli nella Svizzera interna. Fra le tavole si rinvengono diverse esercitazioni grafiche scolastiche.


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Fondo Rizzardi Vaccari. 1973-1996 (collezione)
Il piccolo fondo documenta l’attività di editori di libri d’artista svolta a Milano da Rizzardo Rizzardi e Loredana Vaccari Rizzardi presso l’omonima Galleria d’arte a Brera. Nel fondo si conservano oltre trenta “libri figurati d’autore”, ciascuno composto da un testo letterario e da un’opera grafica, ed un fascicolo di corrispondenza tra i Rizzardi e vari artisti, poeti, scrittori e intellettuali italiani.



Fondo Ettore e Valeria Rossi. 1954-1997 (collezione)
Il fondo è costituito da una raccolta di opere d’arte contemporanea comprendente sculture, stampe, collages, disegni e dipinti, oltre a una bella serie di lettere e biglietti augurali, scritti e disegnati da Jean Tinguely, e a pezzi di mobilio (sedie, tavoli, tavolini, poltrone e divani), questi ultimi depositati presso l’Accademia di architettura di Mendrisio.

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Album Rusca Grimani. 1795
I venti preziosi disegni acquerellati raccolti nell’album furono donati nel 1795 dall’architetto ticinese Luigi Rusca (1762-1822), attivo a Pietroburgo dal 1783 al 1818, all’ambasciatore veneziano Giovanni Pietro Grimani, alla conclusione della sua missione diplomatica presso la corte di Caterina II, e furono legati in album nella città russa. Riferibili a mani diverse (un disegno è autografo di Quarenghi e un altro è prodotto nell’ambito del suo atelier), rappresentano esemplari architetture classiciste di Pietroburgo progettate da Jean-Baptiste Michel Vallin de la Mothe e da Giacomo Quarenghi, accanto a edifici disegnati dallo stesso Rusca, a vari ponti pietroburghesi, all’argine del canale Fontanka e alla cancellata del Giardino d’Estate.

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Fondo “Seemann’s Wandbilder” della Scuola cantonale del Commercio di Bellinzona. 1895-1914 (collezione)
Il fondo è costituito da una raccolta di grandi tavole applicate su cartone, riproducenti opere d’arte di tutte le epoche e i paesi, pubblicate come materiale didattico visivo dall’editore di Lipsia Ernst Arthur Seemann e utilizzate come sussidio per l’insegnamento della storia dell’arte nella Scuola cantonale del Commercio di Bellinzona (Seemann's Wandbilder. Meisterwerke der bildenden Kunst: Baukunst, Bildnerei, Malerei. Mit text von Georg Warnecke, Verlag von E.A. Seemann, Leipzig 1895-1914).

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Fondo Paolito ed Ezio Somazzi. 1890-1925 ca.
Il fondo conserva la documentazione d’archivio proveniente dallo studio professionale dei fratelli Paolito Somazzi (1873-1914) ed Ezio Somazzi (1879-1934). Consta soprattutto di elaborati grafici che documentano tutte le fasi progettuali, fino ai dettagli e ai particolari delle decorazioni, e permettono di ricostruire lo sviluppo della città di Lugano nei primi anni del Novecento. L’archivio professionale è corredato da una documentazione fotografica d’epoca dedicata alle opere realizzate. All’archivio è allegata una parte della biblioteca professionale comprendente riviste e repertori di architettura dei primi anni del Novecento. Sono state inventariate analiticamente le due serie principali del fondo (“Progetti, studi e disegni” e “Fotografie”).

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Fondo Storni Creazzo Tami. 1888-1956
Il fondo consta di documenti grafici, dattiloscritti e manoscritti riferibili al periodo di formazione di Giuseppe Bordonzotti (1877-1932) e ai suoi lavori datati tra il 1898 e il 1932, oltre che al periodo di formazione dei fratelli Carlo Tami (1898-1993) e Rino Tami (1908-1994) e ai loro primi anni di attività professionale, in parte svolta in collaborazione con lo zio. Tale documentazione integra quella custodita nel fondo Rino Tami, conservando in particolare schizzi e disegni preliminari

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Fondo Rino Tami - 1927-1994
Il fondo e costituito dalla documentazione conservata nello studio professionale dell’architetto Rino Tami (1908-1994) a Sorengo e raccoglie i materiali concernenti la sua lunga e intensa attivita progettuale. All’archivio professionale e allegata una collezione di riviste. Il fondo consta di cinque serie archivistiche principali: “Progetti, studi e disegni”, “Fotografie”, “Scritti e pubblicazioni”, “Documentazione a stampa”, “Miscellanea”.

Scheda Isad fondo Tami

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Fondo Rino Tami - Case Pro Familia. 1949-1981
Il fondo conserva documentazione grafica e testuale relativa a tre edifici "a pigione moderata" denominate Pro Familia, ubicate nel quartiere luganese di Molino Nuovo. Raccoglie in particolare alcune tavole esecutive della Casa Tipo A, costruita nel 1950, progettata dei fratelli Tami, che vanno a integrare il materiale documentario conservato nel fondo Rino Tami, oltreche carte relative a lavori di manutenzione e miglioria, eseguiti dall’associazione proprietaria.

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Fondo Giuseppe Trezzini. 1842-1870 ca.
Il fondo conserva disegni e stampe dell’architetto ticinese Giuseppe Trezzini (1832-1885), che, formatosi a Milano, all’Accademia di Brera, fu attivo dal 1852 al 1867 a Pietroburgo, dove collaborò con l’architetto d’origine italiana Alberto Cavos (1800-1863) e con l’architetto ticinese Luigi Fontana da Castel San Pietro (1824-1894). Rientrato in Ticino, Giuseppe Trezzini costruì con l’architetto Antonio Defilippis il pretorio e il penitenziario cantonale a Lugano (1870-1871). I disegni conservati nel fondo (studi d’ornato e progetti per edifici con varie destinazioni funzionali) sono per la maggior parte riferibili all’attività compiuta dall’architetto in Russia.

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Fondo Giorgio Upiglio. 1958-2006
Il fondo testimonia cinquant’anni di attività dello stampatore d’arte milanese Giorgio Upiglio (1932-2013), illustrandone il processo creativo e produttivo. Il complesso archivistico evidenzia, inoltre, le relazioni professionali, gli interessi e i sodalizi artistici intrecciati dallo stampatore, offrendo un’ampia panoramica sul mondo dell’arte milanese dal dopoguerra a oggi. Vi sono conservati stampe originali, cartelle e libri d’artista realizzati con diverse tecniche (litografia, acquaforte, acquatinta, xilografia e, soprattutto, tecniche sperimentali), prove di stampa, “bon à tirer”, menabò, matrici (in rame, zinco, ottone, alluminio, legno, pietra, plexiglass, materiali plastici e materiali sperimentali di vario genere), inviti, manifesti, opuscoli, cataloghi di mostre e documenti vari relativi alla storia della stamperia o agli artisti che vi lavorarono. Sono altresì presenti materiali fotografici, filmati, volumi e periodici, oltre a libri d’artista e cartelle di stampe realizzati da altri stampatori.

Scheda Isad fondo Upiglio

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Fondo Livio Vacchini. 1963-1998
Il fondo conserva documenti grafici e modelli relativi a progetti redatti dal 1963 al 1998 dall’architetto Livio Vacchini (1933-2007), e costituisce una prima porzione dell’archivio professionale, la cui documentazione più recente è tuttora conservata nello studio di Locarno. Dopo gli studi al Politecnico federale di Zurigo e un soggiorno di lavoro nei paesi scandinavi, Livio Vacchini rientra in Ticino e avvia la propria attività professionale associandosi a Luigi Snozzi, con il quale progetta, tra il 1964 e il 1965, le Case popolari a Locarno, Casa Snider a Verscio, l’edificio amministrativo Fabrizia a Bellinzona. Prosegue quindi la sua attività come architetto indipendente, progettndo la propria casa in via Aerodromo, ad Ascona (1968-1969), e le Scuole elementari ai Saleggi di Locarno (1970-1978), e associandosi saltuariamente con altri architetti (Aurelio Galfetti per le Scuole medie di Losone, 1973-1975, ed altri concorsi di architettura; Alberto Tibiletti per l’edificio amministrativo e commerciale Macconi a Lugano, 1973-1975). Dai primi anni Novanta, dopo un periodo di travaglio segnato dal vanificarsi di importanti incarichi e da scarse opportunità di lavoro, ha inizio la stagione più intensa e prolifica, in parte svolta in associazione con l’architetto basilese Silvia Gmür, esemplificata da opere come la propria casa a Tenero-Contra (1991-1992) o la Palestra di Losone (1995-1997).

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Fondo Vittoriano Viganò. 1954-1996 (con documenti fino al 1999)
Il fondo conserva un’ampia documentazione relativa ai progetti (elaborati grafici, documenti testuali e modelli), all’attività didattica, alla collaborazione con la rivista francese “L’Architecture d’aujourd’hui” e alla partecipazione ad associazioni culturali e professionali dell’architetto milanese Vittoriano Viganò (1919-1996). Al fondo è allegata una collezione delle riviste fondate e dirette dall’amico André Bloc (“L’Architecture d’aujourd’hui”, “Art d’Aujourd’hui” e “Aujourd’hui”). L’inventariazione analitica del fondo ha preso avvio da uno dei principali progetti di Viganò, quello per l’Istituto Marchiondi Spagliardi a Milano (1954-1958), con la schedatura dettagliata di ciascun elaborato grafico.


Scheda Isad fondo Vigano

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Fondo Walter von Euw. 1972-2008 (collezione)
Il fondo, depositato presso l’Archivio del Moderno per il tramite della Biblioteca dell’Accademia di architettura, documenta, attraverso materiali fotografici e a stampa relativi ad artisti e architetti contemporanei, soprattutto svizzeri, gli interessi culturali e una parte dell’attivita professionale dell’architetto svizzero Walter von Euw (1941-2008). L’architetto fu tra i principali collaboratori di Luigi Snozzi in Cantone Ticino e fu quindi attivo nella Svizzera orientale, fondando nella citta di San Gallo uno studio professionale in associazione con gli architetti Erwin Hauser e Rolf Prim.


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Fondo Marco Zanuso. 1960-1998
Il fondo conserva la documentazione riguardante l’attività di Marco Zanuso (1916-2001) come architetto, designer e pubblicista. Comprende schizzi, disegni, relazioni di progetto e documenti vari prodotti nei due ambiti dell’architettura e del design, oltre a fotografie e scritti per conferenze e pubblicazioni, editi e inediti. Il complesso archivistico mantiene la struttura originaria e presenta alcune lacune dovute a interventi di riordino e di scarto effettuati nel corso dell’attività dello studio professionale. L’archivio fotografico e una serie di riproduzioni su microfilm di tavole di progetto (1944-1975), commissionate dallo stesso architetto, consentono di integrare le informazioni sulla sua opera. All’archivio professionale è allegata la biblioteca e una collezione di riviste di architettura.

Scheda Isad fondo Zanuso

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